Cavese, Masitto: "Dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare coi piedi per terra"
Una sconfitta che impone una riflessione, soprattutto per il modo in cui è maturata. Dopo il ko interno per 2-1 contro il Picerno, il tecnico della Cavese Cristiano Masitto ha analizzato la prestazione dei suoi, riconoscendo le difficoltà incontrate dalla squadra e gli errori che hanno condizionato il risultato. L'allenatore ha sottolineato la necessità di ritrovare equilibrio e attenzione, soffermandosi anche sulle ultime due sconfitte, sulla gestione delle energie e sugli aspetti positivi emersi nella reazione del secondo tempo: "Nel primo tempo Macchi ha sbagliato dei gol importanti, a pochi metri dalla porta. Bisogna fare i complimenti al Picerno: secondo me abbiamo meritato di perdere, perché non siamo stati dentro il piano gara. Abbiamo subito un tiro in porta e commesso due errori, due giocate superficiali, che purtroppo ci sono costate care. Non abbiamo fatto una buona partita e siamo stati un po' sottotono, bisogna ammetterlo. Dobbiamo rimboccarci le maniche, lavorare e tornare tutti quanti con i piedi per terra. I ragazzi lo sanno per primi, così come lo sappiamo noi. Ci è dispiaciuto tantissimo, perché arrivavamo dalla partita di Foggia, persa con una giocata a tre minuti dalla fine dopo aver perso palla, e oggi abbiamo regalato anche il secondo gol. Il primo è arrivato su un'imbucata che non dovevamo concedere. Abbiamo comunque avuto le occasioni per pareggiare: nel primo tempo potevamo tirare in porta tante volte, ma sembrava che la palla non volesse entrare. Peccato che il gol del 2-1 sia arrivato soltanto nel finale, perché in quel momento avremmo potuto acquisire un po' più di fiducia".
Il tecnico ha poi riconosciuto le difficoltà nella costruzione del gioco, in particolare sulla corsia destra, e la poca capacità di sfruttare gli spazi contro un Picerno disposto ad aspettare per ripartire: "Non abbiamo fatto una buona partita. Nel primo tempo siamo stati quasi sempre nella metà campo avversaria e ci siamo ritrovati sotto di due gol. Sono passaggi a vuoto che possono capitare, ma non dovevano succedere questa sera e soprattutto non in questo modo. Devo comunque ringraziare i ragazzi perché, anche nella difficoltà, avevo chiesto loro di non prendere ammonizioni e di non commettere ingenuità. Si sono aiutati tutti, a differenza di altre partite, e anche i cambi sono entrati molto bene, dando una svolta alla gara. Sono stati bravi a rimanere dentro la partita, nonostante le difficoltà generali".
Masitto ha quindi individuato alcuni aspetti sui quali intervenire: "Ci è mancato qualcosa sulla destra e lo sappiamo. Questo mi fa arrabbiare, perché conoscevamo le caratteristiche del Picerno: sapevamo che sarebbe venuto a giocare molto chiuso, aspettando per ripartire. Non dovevamo avere fretta di imbucare e cercare subito la giocata verticale, ma allargare il gioco. Lo abbiamo fatto poco e abbiamo cercato pochissimo l'uno contro uno sugli esterni. Purtroppo la serata è stata questa, ma a maggior ragione non dovevamo regalare un gol. Il secondo ce lo siamo praticamente fatti da soli con un retropassaggio. Il primo può anche arrivare se sbagli un'imbucata e gli avversari sono bravi a sfruttarla, ma il secondo non è accettabile. Questa categoria non ti permette di commettere errori del genere, perché andare sotto di due gol ti toglie anche delle certezze. In questo momento dobbiamo cercare di ritrovarle, stando meglio in campo e lavorando seriamente".
La prestazione sottotono di diversi elementi ha rappresentato un altro motivo di riflessione per l'allenatore, che ha richiamato l'importanza del contributo di tutta la squadra: "Questi ragazzi sono gli stessi che ci hanno permesso di ottenere vittorie importanti, giocando con fluidità. Sono gli stessi che lavorano bene, ma le partite a volte vengono interpretate in maniera diversa. Questa sera, credo che cinque, sei o anche sette giocatori non abbiano raggiunto la sufficienza. È una squadra che, se non lavora con almeno undici giocatori su livelli da sei o sei e mezzo, rischia di non portare a casa il risultato. Quando qualcuno è sottotono dobbiamo sperare che i cambi riescano a modificare la partita, senza però subire gol. Purtroppo siamo andati sullo 0-2".
Il tecnico ha poi collegato quanto accaduto al precedente passo falso di Foggia: "Per me è un campanello d'allarme importante. Anche a Foggia, negli ultimi tre minuti e mezzo, non abbiamo soltanto sbagliato un passaggio, ma non siamo andati a fare il contrasto per tre volte, perdendo altrettanti duelli. È una cosa che ho notato e che non mi è piaciuta. Sono situazioni sulle quali dobbiamo riflettere, perché non possiamo permetterci di perdere così i contrasti e regalare occasioni agli avversari".
Tra le possibili spiegazioni della flessione, Masitto non ha escluso un po' di stanchezza e un calo di lucidità, pur ricordando la giovane età della rosa: "Può esserci, in alcuni giocatori, un po' di stanchezza e di poca lucidità. Lo abbiamo notato questa sera e anche a Foggia. Siamo comunque all'inizio del campionato e abbiamo una squadra giovane: non posso pensare che un ragazzo del 2004, 2005, 2006 o 2007 abbia già bisogno di rifiatare dopo sette, otto o nove giornate. Però effettivamente qualcuno potrebbe essere un po' affaticato o non avere più la lucidità di prima. Per fortuna abbiamo una rosa lunga e daremo spazio anche a chi finora ha giocato meno, ma può darci una mano. È un gruppo nel quale tanti, praticamente quasi tutti, possono essere titolari".
Masitto ha comunque voluto distinguere il calo di rendimento individuale dall'atteggiamento complessivo della squadra: "L'atteggiamento in alcune situazioni mi è piaciuto, non posso dire il contrario. Forse, inconsciamente, il fatto di essere arrivati a quota 15 punti due domeniche fa ci ha portato ad avere un po' la pancia piena. Lo dico in maniera inconscia, perché i ragazzi lavorano bene, sono seri e noi continuiamo ad allenarci sempre allo stesso modo, con grande intensità. Ci sono anche gli avversari e probabilmente siamo arrivati a un punto in cui, invece di pensare prima di tutto a non subire e a non concedere tiri in porta, abbiamo cominciato a voler comandare il gioco. È un'evoluzione del nostro percorso, che a volte riesce e altre volte no".
Tornando alla partita, l'allenatore ha evidenziato anche gli aspetti positivi della ripresa: "Questa sera abbiamo preso il primo gol su un'imbucata, perché eravamo messi male, mentre il secondo lo abbiamo regalato. Nel secondo tempo, però, abbiamo vinto 1-0. So che può far sorridere dirlo dopo una sconfitta, ma devo considerare anche questi aspetti nella mia analisi. Faccio comunque i complimenti ai ragazzi per la reazione, ma dobbiamo lavorare in maniera diversa".
La reazione nella ripresa, nonostante il risultato ormai compromesso, è stata comunque un elemento da cui ripartire. Masitto ha voluto sottolineare il comportamento del gruppo nei momenti di maggiore difficoltà, tornando anche sugli errori sotto porta di Macchi: "L'aspetto positivo è che, nella difficoltà, si sono aiutati tutti e non sono usciti dalla partita, come invece era successo, per esempio, nel secondo tempo di Bari o nel primo tempo con il Sorrento. Anche sullo 0-2 abbiamo continuato a giocare e cercato almeno un gol. Siamo stati sfortunati nelle due occasioni capitate sui piedi di Macchi, che normalmente riesce almeno a inquadrare la porta. Sarebbe bastato tenere il pallone basso. Mi è dispiaciuto anche vederlo così triste, perché il ragazzo è stato sfortunato. Se fossimo riusciti ad andare sul 2-1, sarebbe stato un bel segnale. La Cavese deve imparare da questa partita, così come devo farlo io. Probabilmente, quando vedo un giocatore sottotono, devo avere il coraggio di farlo rifiatare. Questa è una delle indicazioni che ci lascia la gara di stasera. Parliamo degli stessi ragazzi che, fino a oggi, anche attraverso i cambi, ci hanno regalato tante soddisfazioni".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
