Cosenza, Coppitelli: "L'esilio ci è costato punti, ora remiamo ancora più forte"
Il Cosenza ritrova il proprio stadio e lo fa nel migliore dei modi, superando l'Inter U23 per 1-0. Al termine della gara, il tecnico rossoblù Federico Coppitelli ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi anche sulle difficoltà affrontate in questi mesi lontano dal proprio impianto: "Siamo contenti, i ragazzi hanno fatto una super partita per quelle che sono le nostre caratteristiche, con grande spirito e grande attenzione. L'Inter ha avuto un paio di tiri iniziali dal limite dell'area, anche per la qualità dei suoi giocatori, ma poi non è riuscita a creare molte altre occasioni. Questo passa soltanto attraverso una prestazione superlativa da parte dei ragazzi, contro una squadra che, se avesse vinto oggi, probabilmente sarebbe arrivata al quarto o quinto posto. Sono stati bravi".
Il tecnico ha poi evidenziato il peso delle condizioni in cui la squadra è stata costretta a giocare nella prima parte della stagione: "C'è un po' di rammarico perché adesso che è finita possiamo dire che questo esilio ci è costato qualche punto. Non giocare in casa per me è stato un danno enorme e oggi ne abbiamo avuto una dimostrazione tangibile. Quando ti svegli di notte e la cameretta è spenta, la riconosci: allo stesso modo, giocare nel proprio stadio, con il proprio logo e il proprio pubblico, fa la differenza".
Coppitelli ha spiegato di aver voluto raccontare le difficoltà incontrate non per cercare alibi, ma per dare un quadro completo del percorso: "Ho espresso inizialmente quelle che erano le difficoltà, non per dare alibi ai giocatori, ma perché in realtà ti cambia il mondo e ti cambia la settimana. Non devi andare in ritiro, non devi fare cinque o sei ore di pullman tutte le volte. Noi abbiamo fatto anche tre partite in una settimana e siamo andati tre volte in trasferta. Giochi su un campo che non conosci, entri e non c'è il tuo logo, spesso a porte chiuse. Oggi, quando abbiamo fatto gol, qualche voce si è sentita e ci ha aiutato".
Il rientro al "Marulla" rappresenta dunque un passaggio importante, anche alla luce degli sforzi necessari per tornare a giocare davanti ai propri tifosi: "Sono rimasto sulla nave perché so che possiamo traghettare la squadra fuori da questa situazione. Adesso bisogna remare più forte che si può. Quando ho definito un'impresa il nostro percorso, era perché ero consapevole delle difficoltà. Piano piano, con il lavoro e la dedizione dei ragazzi, possiamo sistemare le cose. Oggi anche la società ha fatto degli sforzi per permetterci di giocare qui: dietro a una cosa che dovrebbe essere normale ci sono state persone che si sono impegnate per far sì che la squadra potesse scendere in campo nel proprio stadio".
La vittoria ha permesso anche di ritrovare solidità difensiva, ma Coppitelli preferisce non soffermarsi sui numeri: "Quest'anno non li guardo, perché se dovessi vedere quelli dei gol subiti mi prenderebbe un colpo. Mi interessa che la squadra mantenga sempre una propria identità. Nel primo tempo abbiamo dato l'idea di poter essere pericolosi, nella ripresa siamo stati un po' più sporadici, ma siamo rimasti sempre presenti. Ho visto un Palmieri dentro la partita e un Dametto a livello altissimo. Quando i nostri leader ritrovano la giusta condizione e si esprimono così, per i più giovani diventa più semplice".
L'allenatore ha poi sottolineato l'importanza della prestazione collettiva e del contributo dei singoli, a partire da Riccardo Palmieri: "È più semplice inserire i giocatori quando c'è un'identità forte. Riccardo da playmaker si sta destreggiando molto bene e ci sta dando le cose giuste sia in fase offensiva sia in quella difensiva. Sono contento anche degli altri interpreti. Mi è dispiaciuto togliere Contiliano, ma erano due o tre settimane che meritava di giocare. Ha caratteristiche per noi vitali, una tecnica di livello superiore e ci è stato utilissimo. In generale, però, non puoi fare una partita del genere se non sei al top".
Tra i giocatori elogiati anche Edward McJannet, impiegato in diverse posizioni nel corso della stagione: "È un ragazzo che si è messo a disposizione. Da noi ha fatto il centrocampista centrale, il play, il quinto, l'interno, la mezzala, la punta e l'attaccante esterno. Riesce a trovare il modo di esprimersi grazie alle sue caratteristiche. Per me ha qualità da categoria superiore e sono contento che sia qui. Mi aspetto che l'anno prossimo giochi in Serie B". Parole positive anche per Baldovino Cimino: "Viene da un infortunio, ma è un giocatore forte in Serie C e potrebbe pensare di giocare anche trenta partite in Serie B. È un elemento che ci darà una grandissima mano. Averlo avuto prima sarebbe stato importante".
L'unica nota negativa della giornata è stato l'infortunio di Gianluca Clemente, costretto a lasciare il campo dopo pochi minuti: "È l'unico neo. Abbiamo diversi giocatori che hanno saltato completamente la preparazione e questo ha creato problemi sia collettivi sia individuali. Clemente veniva da un mese in cui si era allenato da solo, fuori dal campo, con la Pro Vercelli. L'ultima partita l'aveva giocata ad aprile e, dopo aver avuto un piccolo risentimento, abbiamo preferito fermarlo a Torre Annunziata. Gli accertamenti avevano dato esito negativo e si era allenato regolarmente fino a due sedute prima della partita. Anche durante il riscaldamento non aveva avvertito nulla, poi ha sentito una fitta in seguito a un movimento. Probabilmente si è fatto qualcosa, mi dispiace molto perché Gianluca è un giocatore importante".
Infine, un passaggio su Filippo Palazzino, chiamato a dare nuova energia alla fase offensiva: "Deve ancora acquisire uno step, cercando di mettersi nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. È un giocatore molto talentuoso, ma deve trovare il modo di ricavarsi gli spazi. Quando è entrato, l'Inter era passata a una difesa a quattro e lui ed Energe si sono trovati in situazione di due contro due. Antonio, che ha caratteristiche più da esterno, è riuscito a trovare lo spazio alle spalle del terzino: Filippo avrebbe potuto fare lo stesso. Deve migliorare sotto questo aspetto, ma ci ha messo impegno ed era stanco a fine partita. Anche lui veniva da un piccolo problema muscolare accusato contro il Savoia. Speravo di avere un po' più di gamba nelle transizioni, ma la scelta è stata quella".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
