Crotone, Longo si congeda: "Per me non era un trampolino, ma un punto di arrivo"

Crotone, Longo si congeda: "Per me non era un trampolino, ma un punto di arrivo"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 18:40Girone C
di Redazione TC

L'ormai ex allenatore del Crotone Emilio Longo si è congedato dal club rossoblù, con una lettera a cuore aperto pubblicata sul sito ufficiale: "Due anni fa sono arrivato a Crotone dicendo che per me non era un trampolino, ma un punto di arrivo. L’ho sempre pensato, e l’ho ripetuto tante volte: a Crotone non si capita, Crotone si sceglie. Bisogna volerlo, questo posto, per starci davvero. Io l’ho voluto, e lo rifarei: un posto stupendo, una società seria, una storia che merita rispetto. Oggi che saluto, mi porto via la certezza di aver scelto bene. Il primo grazie va alla dirigenza. Al presidente Gianni Vrenna, per la fiducia e per un progetto in cui ho creduto fino in fondo. Al direttore generale Raffaele Vrenna, per avermi lasciato lavorare con la libertà di chi sa di essere rispettato. Un saluto del tutto particolare al mio staff. Avete condiviso con me ogni giornata e ogni notte passata a studiare e preparare le partite: siete stati la mia squadra dentro la squadra, e una parte di questo percorso è soprattutto vostra. Un pensiero speciale è per i miei ragazzi. Avete onorato questa maglia ogni giorno, vi siete sacrificati l’uno per l’altro e mi avete fatto sentire parte di una famiglia vera.

Quello che abbiamo costruito insieme resta nostro: nessuno potrà togliercelo. Un grazie sincero anche ai giornalisti che hanno seguito e raccontato questi due anni: il confronto e le domande, anche quelle scomode, fanno parte del gioco e lo rendono più vero. Grazie poi a chi tiene in piedi tutto e quasi mai finisce sui giornali: l’ufficio stampa, i magazzinieri, il team manager, i collaboratori di campo, lo staff medico. La lista sarebbe troppo lunga da fare per intero, e proprio questo dice tutto: il Crotone Calcio sta in piedi grazie a tante persone che ogni giorno fanno la differenza nel silenzio. Grazie a questo ambiente, a una città bellissima che custodisce una storia antica, e a un popolo rossoblù che ho imparato a conoscere e ad amare. Un abbraccio alla sua curva, al cuore caldo di questo tifo, di cui ho fatto mie le parole: “Se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me”. Una confessione, prima di chiudere: in due anni non ho mai fatto il bagno nel vostro mare, che è tra i più belli che abbia visto. Tornerò spesso a Crotone, e una di quelle volte finalmente lo farò. Ho dato tutto quello che avevo, e quello che mi porto via in affetto vale più di qualsiasi risultato. Grazie di cuore. Crotone resta nella mia identità".