Cudini: "Andria non è una tappa intermedia. Voglia pres determinante"

07.07.2022 12:30 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Mirko Cudini
TMW/TuttoC.com
Mirko Cudini

Mirko Cudini si è presentato in conferenza stampa quale nuovo allenatore della Fidelis Andria: "Le mie motivazioni sono altissime. In tanti mi hanno chiesto perché ho accettato Andria: è una realtà importante al di là del campionato dello scorso anno, Andria per me è un punto importante per la mia vita professionale, la società mi ha cercato in tutto e per tutto e questo mi ha spinto a scegliere Andria oltre all'aspetto tradizione e piazza. La voglia del presidente è stata determinante. Questo è un punto di partenza importante. Sappiamo che sarà un campionato difficile, dobbiamo resettare molto rispetto alla scorsa annata, conclusa con un esito positivo ma bisogna cambiare vento. Siamo consci di questo e abbiamo idee chiare. Per quanto mi riguarda l'impegno sarà massimo: chi verrà Andria dovrà avere caratteristiche per stare in questa piazza e sposare il nostro progetto. Prenderemo giovani e non giovani. Non vedo l'ora di iniziare: ci sarà molto da fare in tutti i settori ma non ci spaventa e non mi spaventa. Sappiamo a cosa andiamo incontro. L'entusiasmo della società di voler cambiare rotta è quello giusto per ripartire. Per parlare di tattica e moduli ci sarà tempo per parlarne: dobbiamo trovare le figure giuste per il nostro progetto tecnico".

"L'aspetto caratteriale conta molto. Proprio per questo c'è bisogno di uomini, gente che sia pronta anche se con mille difficoltà, gente disposta ad andare oltre le difficoltà che potranno esserci, non c'è bisogno di prime donne ma di mentalità. Andria per me non è una tappa intermedia, di passaggio, ma importante: ho una grossissima responsabilità, tanti stimoli e ci auguriamo di fare bene".

"L'aspetto offensivo va per la maggiore ed è un mio modo di pensare e lo è sempre stato. L'anno scorso abbiamo fatto 52 gol con una squadra giovane e neopromossa: deve essere la nostra prerogativa, bisogna comunque trovare degli equilibri, ma lavorare nella metà campo avversaria dovrà essere la base delle nostre idee. Credo che Andria si meriti questo modo di essere: rispecchiarsi in una squadra che cercherà di vincere tutte le partite e non cercare di non perderle".