Inizia il mercato - Cosa aspettarsi dal Latina: nuove geometrie a centrocampo
Il 2026 del Latina Calcio non potrà essere una semplice prosecuzione di quanto visto fin qui. Dopo un 2025 burrascoso, iniziato con lo spettro concreto della retrocessione nell'ultima stagione e proseguito, nonostante una rinnovata unione d’intenti con la piazza e uno spirito più battagliero quest'estate, con una nuova scivolata in zona play-out, il club nerazzurro è chiamato a voltare pagina per davvero. La reazione è stata impostata. L’arrivo di Gennaro Volpe ha dato una direzione tecnica chiara, l’estate ha segnato l’avvio di un nuovo progetto e ora il mercato dovrà completare il quadro. La chiave è il centrocampo, reparto che più di ogni altro ha mostrato limiti strutturali.
Due innesti, di fatto, sono già stati definiti grazie al lavoro del direttore sportivo Luigi Condò, capace di bruciare una concorrenza folta. Il primo è Antonino De Cristofaro, profilo di talento per la Serie C ma in cerca di rilancio; il secondo è Sonny D'Angelo, giocatore di esperienza, più incontrista, chiamato a dare equilibrio e sostanza. Entrambi arrivano dalla Virtus Entella, ex squadra proprio dell’uomo mercato nerazzurro.
Il Latina, però, guarda oltre. È vicino anche il colpo Jacopo Lipani, vecchia conoscenza di Volpe a Chiavari, ulteriore tassello per rinnovare profondamente la mediana, mentre diventa inevitabile una riflessione sulle uscite. Il principio guida resta la continuità: porta e difesa non si toccano, così come a centrocampo Alessio Riccardi continuerà a essere uno dei perni del progetto.
Davanti, la linea è altrettanto chiara. Parigi e Luca Gagliano restano riferimenti, mentre su Joseph Ekuban il discorso è più sottile. Ha mercato, ma è un giocatore che, anche quando non segna, si è sempre speso per la maglia, risultando prezioso nel lavoro sporco e decisivo nei momenti chiave. Emblematica la gara del Francioni contro il Benevento, capolista battuta davanti a un pubblico tornato a vibrare.
Il punto, allora, non è stravolgere ma completare. Servono nuove geometrie in un centrocampo fin troppo muscolare, qualità e letture capaci di dare ordine e visione. La fantasia di D’Angelo e De Cristofaro può diventare la scintilla per illuminare il nuovo anno solare e la seconda parte di stagione. La classifica oggi non è serena, ma il Latina ha la sensazione di poter risalire in fretta: a patto che il 2026 sia davvero l’anno della svolta.
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