Mogentale: "Altamura, gruppo solido e idee chiare. Il livello della C si alza ogni anno"

Mogentale: "Altamura, gruppo solido e idee chiare. Il livello della C si alza ogni anno"TMW/TuttoC.com
© foto di Laerte Salvini
Oggi alle 14:20Girone C
di Valeria Debbia
Il classe 2005 racconta la crescita vissuta ad Altamura, l’impatto con il professionismo e le ambizioni di un gruppo che punta sulla continuità e sulle idee di Memushaj.

Tobia Mogentale, classe 2005, è uno dei volti più luminosi dell’Altamura che ha iniziato la stagione con una vittoria pesante contro il Foggia. Il gol segnato al termine di un’azione corale da venti tocchi - “una bella azione corale, quello che rispecchia un po’ le idee del mister” - ha acceso i riflettori sul giovane biancorosso, protagonista anche di un assist nella stessa gara.

«Era la prima uscita stagionale, quindi qualche dubbio ce lo portavamo dietro anche noi. Non sapevamo cosa aspettarci né dal Foggia, né da noi stessi a livello di condizione fisica e mentale. È stato un test importante che ci avvicina al campionato. Dal campo non avevo percepito la qualità dell’azione, ma rivedendola è davvero una bella azione: il mister ha martellato tanto su questi concetti per tutto il ritiro, e riuscire a farlo già alla prima uscita è motivo di orgoglio».

Mogentale - ospite ad Antenna Sud - torna anche su un altro gol decisivo della scorsa stagione, quello contro il Giugliano: «Era un periodo complicato per noi, quella vittoria ci ha dato morale. Il tiro era deviato, mi è andata bene, devo ammetterlo, ma fu una vittoria importantissima».

Il 2005 racconta poi il salto dai campionati giovanili al professionismo: «Ho sempre fatto le giovanili al Vicenza, tredici anni là. Gli ultimi due o tre anni ho fatto la spola tra prima squadra e Primavera, ma come anno effettivo totale tra i professionisti l’anno scorso è stato il primo. Lo scalino si sente: il peso dei punti, delle partite, l’attenzione ai dettagli… nel calcio dei grandi conta tutto il triplo. Noi giovani lo abbiamo sentito, ma non troppo: la stagione è stata molto positiva».

Sul nuovo Altamura, Mogentale ha idee chiare: «Le sensazioni sono molto positive. C’è un gruppo di tredici-quattordici giocatori che può lavorare in continuità rispetto all’anno scorso, e gli innesti nuovi sono tutti ragazzi forti, giovani o esperti come Malcore, che fanno da guida. In ritiro abbiamo lavorato molto bene, è stato impegnativo ma affrontato con entusiasmo. Il livello del campionato si alza ogni anno: anche le squadre salite dalla D hanno investito. Noi pensiamo partita per partita: il primo obiettivo è la salvezza, poi una gara alla volta».

Sul proprio minutaggio nella scorsa stagione: «La trattativa fu velocissima: mi hanno contattato il 13 agosto, il 14 sono partito in macchina, nove ore di viaggio. Non aspettavo altro. Mi aspettavo di trovare minutaggio, ma mai così tanto. Già dalle prime partite il mister Mangia, a cui devo essere riconoscente al 100%, mi ha dato fiducia, e poi è andato tutto in crescita».

Infine, un pensiero su mister Memushaj: «È un ex giocatore, conosce benissimo le dinamiche del campo e del gruppo. Spinge tanto sul ritmo dell’allenamento, vuole che ci alleniamo sempre al 100%. Ha idee ben definite: mantenere il possesso il più possibile, far correre la palla, un calcio aggressivo, di riaggressione quando si perde palla. Un calcio bello da vedere. Ci sono tutti i presupposti per fare bene: ci ha colpito da subito».