Davide Sancinito ❤ Francesca Sinacori

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
20.10.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 2196 volte
© foto di TuttoC.com
Davide Sancinito ❤ Francesca Sinacori

Davide Sancinito, centrocampista classe '87 e punto fermo dell'Albissola, squadra con la quale, proprio lo scorso maggio ha coronato il sogno di una vita, quello di arrivare a giocare nel calcio professionistico, pur senza perdere di vista i punti fermi della sua esistenza. Un'estate comunque sensazionale, che le emozioni che non si sono fermate solo al lato sportivo. A svelare tutto il resto, è la moglie Francesca Sinacori, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Francesca raccontaci: come è nata la storia d'amore tra te e Davide?
“Io e Davide ci siamo conosciuti 6 anni fa in una discoteca, avevo 19 anni e lui appena 25. Abbiamo fatto insieme un percorso incredibile e dopo poco che ci siamo frequentati ho capito subito che Davide ere una persona speciale, con dei grandi valori e che sarebbe potuto nascere qualcosa di grande tra di noi”.

E...come si è sviluppato il percorso???
“So cosa vuoi chiedermi! (ridiamo, ndr) Sposarci è sempre stato uno dei nostri progetti e sapevo che lui era la persona giusta per fare questo importante passo...”.

Pensi di cavartela così??? Racconta, racconta...
“Un anno fa è arrivata la proposta di matrimonio, ed è stata una bellissima sorpresa: durante una cena in riva al mare, sulle note di Bruno Mars, la canzone “Marry you”, si è inginocchiato e mi ha fatto arrivare uno striscione con la scritta "Mi vuoi sposare”... e oggi eccoci qua! Sono già passati 3 mesi dal matrimonio ed è stato un giorno fantastico, indimenticabile, carico di emozioni. La realizzazione di un sogno”.

Altri progetti in cantiere o per ora vi concentrate sulle novità che ha regalato il lavoro di Davide?
“In realtà abbiamo realizzato tanti progetti che avevamo: il matrimonio, abbiamo da poco comprato casa, abbiamo una cagnolina bellissima...direi che non ci manca nulla! Davide ora si sta concentrando molto sul calcio, per lui è importante e cerca di dare il meglio. Ci tiene davvero tantissimo a fare bene”.

Primo anno tra i professionisti: come avete vissuto questi mesi di novità e soddisfazioni?
“Questi mesi sono stati incredibili, l'Albissola ha fatto un campionato pazzesco e nessuno si immaginava la svolta, con la promozione in Serie C: la felicità è stata tanta anche per me, perché se lo merita e questa volta l'impegno e il sacrificio sono stati ripagati, vederlo salire di categoria è stata una bella soddisfazione”.

E pensi che in qualche modo il suo lavoro abbia influito nella vostra vita di coppia?
“L'impegno è sicuramente molto, il doppio di prima, porta via tanto tempo e non nego che è stata ed è dura, perché lavorando non riesco sempre a seguirlo, ci vediamo meno, ma so quanto è importante per lui. Che davvero si da fare, ha una carrozzeria e quando non si allena lavora nell'azienda di famiglia”.

Credi che sia questo il momento più bello della sua carriera o ce ne sono altri?
“Sicuramente è il momento più bello della sua carriera, e mio avviso è arrivato anche tardi, lo avrebbe meritato molto prima. Ma ha una grande determinazione in quello che fa”.

Ma a te il calcio piace o lo segui per amore?
“Il calcio non è solo la sua passione, ma la sua vita, e non potrei stare con lui se non mi piacesse il calcio. Quando non lavoro sono sempre felice di poterlo andare a vedere”.

Molto molto bene...arriva il “battesimo” per te...
“Traduci, spiegati meglio...”.

No, spiega tu a me la regola del fuorigioco! (ridiamo, ndr)
“Ma ti frego, e la so! E' fuorigioco quando un giocatore ha la palla e la vuole passare a un suo compagno, ma questo, nel momento in cui la riceve, si trova oltre i difensori avversari”.

A proposito di gol e fuorigioco, nel palmares di Davide ci sono diversi gol siglati: te li ha dedicati?
“Si, qualche gol mi è stato dedicato, ma la dedica più bella è stata la vittoria del campionato di Serie D. Una vittoria combattuta, ho sempre cercato di stargli vicino il più possibile nei momenti belli e meno belli, e questo lo sa. Mi dispiace per alcuni ex compagni di squadra, erano un bellissimo gruppo e hanno vinto anche per questo: si sarebbero meritati tutti questa nuova categoria”.

Con i regali invece come si comporta?
“Direi molto bene! Il regalo più bello è stata Peppa, il nostro bulldog francese che oggi ha due anni e mezzo. È un uragano di energie, le vogliamo bene come un bambino e quando potevo portarla anche lei diventava spettatrice delle partite”.

Tu non ti sei salvata dalla domanda sul fuorigioco, ma lui non si salva da un altro aspetto... dicci i suoi pregi e i suoi difetti!
“Davide è una persona che da tutto per le persone a cui vuole bene, ti fa sentire amata e si fa amare facilmente. Si impegna al 100% nelle cose che fa, non si risparmia mai, è determinato, dolce...ma è un gran permaloso! Cioè, riconosco che anche io lo sono, ma lui è testardo e se le cose non vanno subito come vuole si butta giù facilmente, anche se poi ha sempre una grande forza di rialzarsi”.

C'è in qualcosa in particolare che vuoi dire a tuo marito attraverso questa intervista?
“Posso dirgli che è la mia vita, lui lo sa, e sarò sempre al suo fianco quando le cose andranno bene e meno bene, quello che abbiamo e stiamo costruendo è qualche cosa di incredibile”.

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