Giulio Sanseverino ❤ Simona Mattaliano

06.10.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 3150 volte
Giulio Sanseverino ❤ Simona Mattaliano

Giulio Sanseverino, centrocampista classe '94 attualmente al Pro Piacenza, dove è approdato in estate dopo una stagione divisa tra Pisa e Akragas, Un nuovo “addio” alla sua terra, ma da anni ormai il giocatore sta girando in lungo e largo l'Italia, anche se da quest'anno probabilmente con un nuovo spirito e una nuova compagna di viaggio. Perché la vita cambia, si scelgono di fare passi importanti, tra un campionato e l'altro. Ci spiega tutto la moglie Simona Mattaliano, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Simona, partiamo dalle origini: come è nata la tua storia d'amore con Giulio?
“Tutto è nato per caso. Io e Giulio ci siamo conosciuti a Mondello, una bellissima località di mare nel palermitano, nel lontano 2009, per puro caso, tramite amici in comune. Non c'era niente di programmato, ma alla fine da un caso...è nato un matrimonio!”.

Fermi tutti, hai detto la parola magica!
(Ridiamo, ndr) 9 lunghi anni di fidanzamento, e poi, esattamente un anno fa, prendevamo una delle decisioni più importanti della nostra vita, quella di sposarci. Il 27 giugno abbiamo coronato il nostro amore ”.

Avete deciso...o ti ha fatto lui la romantica proposta?
“La proposta me l'ha fatta esattamente nella stessa location che poi abbiamo scelto per il grande giorno, era ottobre: ci trovavamo a Scopello per caso, e non era nemmeno programmata, in nove mesi abbiamo organizzato tutto. La proposta ufficiale, con tanto di anello, è infatti stata fatta la vigilia di Natale, nella maniera più semplice e intima possibile: ci stavamo preparando per andare al cenone...me lo sarei aspettata in ogni momento, meno che quello”.

E' stato quell'anello il regalo più bello che lui ti ha fatto?
“Si, tra i regali materiali si. E' stato davvero emozionante, il ricordo di un momento indelebile”.

Alla fine però adesso siete sempre insieme, niente più storie a distanza!
“Quello si, è tra le cose positive. Anche perché sicuramente la distanza ha influito tantissimo nella nostra vita di coppia, il lavoro di Giulio è comunque particolare, ma per quanto ci riguarda, ci ha tanto rafforzato”.

Adesso insieme, ma su e giù per l'Italia, lato bello e brutto del calcio. Ti pesano gli spostamenti?
“Se ti dicessi che non mi pesano i continui spostamenti sarei bugiarda. Sicuramente abbiamo la possibilità di conoscere sempre tantissima gente e vivere a pieno città e posti bellissimi, ma ci sono delle volte in cui si sta talmente tanto bene in un posto che spostarsi è proprio un dolore. Uno di questi, a esempio, è stata Pisa”.

Ma a te il calcio piace o lo segui per amore?
“Sono l’anticalcio per eccellenza! (ride, ndr) Lo seguo solo ed esclusivamente per amore, ma nonostante ciò, vado allo stadio tutte le domeniche e anche quando giocano in infrasettimanale”.

Tifosa personale di Giulio insomma! La regola del fuorigioco la sai?
“Certo che la so! Il problema è che in campo non lo vedo mai...” (ridiamo, ndr).

Prendo per buona la risposta evasiva che mi hai dato, guardiamo oltre...
“Bravissima, abbiamo tante cose di cui parlare...” (ridiamo ancora, ndr).

Tipo i gol di Giulio, due in carriera, ma quando eravate fidanzati. Te li ha dedicati?
“Si, me li ha dedicati. Ma c'è stato un piccolo problema: quando ha segnato uno dei due, io sono arrivata in ritardo allo stadio e non l'ho nemmeno visto. Mi hanno poi raccontato i presenti che Giulio mi cercava in tribuna ma io non c’ero”.

Sei imperdonabile! Come faccio adesso a chiederti di massacrarlo dicendoci pregi e difetti???
“Mi salvo in corner, per rimanere in tema, anche perché sono fortunata, Giulio ha decisamente più pregi che difetti, e non lo dico perché sono la moglie. Quello che di lui mi ha sempre stupita è il suo essere generoso e umile, qualità oggi sempre più rare, e che mi innamorano ogni giorno di più. Però ecco, come dire...a mio avviso è un po' troppo permaloso!”.

Torniamo un attimo al calcio: quale è stato il momento calcisticamente più bello per lui?
“Sicuramente l’esordio in Serie A col Palermo a 18 anni. Era la lontana stagione 2012-2013, lui arrivava dalle giovanili rosanero, fu tutto molto emozionante”.

C'è in qualcosa in particolare che vuoi dire al tuo compagno attraverso questa intervista?
“Nulla in particolare, gli auguro solo tanta fortuna e di ottenere sempre tutto ciò che desidera”.