Valerio Foglio ❤ Claudia Carrozzo

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
02.06.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 2309 volte
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Valerio Foglio ❤ Claudia Carrozzo

Valerio Foglio, difensore classe '85 fresco di addio con la Giana Erminio, dove ha militato nell'ultima stagione, che ha visto la truppa di Gorgonzola agguantare per il secondo anno consecutivo i playoff e la Tim Cup. Un ultimo anno sicuramente importante per il calciatore, non solo professionalmente ma anche umanamente, con la sua vita ancora in divenire...in divenire sì, ma con una certezza che lo accompagna praticamente da sempre, la moglie Claudia Carrozzo, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Claudia, come-dove-quando vi siete conosciuti tu e Valerio?
“Valerio e io ci siamo conosciuti nel 2001, frequentavamo la stessa scuola superiore e dopo alcuni sguardi reciproci scambiati tra i corridoi lui mi ha chiesto di vederci per una merenda. Due cioccolate e le prime chiacchiere in un pomeriggio di dicembre di 16 anni e mezzo fa...”.

Più che giovanissimi...
“Esatto, giovanissimi! Di certo non avremmo immaginato di trovarci qui, ora, con una famiglia nostra”.

Famiglia...ma andiamo per tappe! Tu hai subito iniziato a seguirlo in giro per l'Italia?
“No, lui giocava nelle giovanili dell’Atalanta, quindi faceva avanti e indietro da Bergamo, ci vedevamo il lunedì, suo giorno libero, e nei ritagli di tempo tra allenamenti e partite della domenica. Del resto avevamo solo 17 anni, poi è arrivata la maturità e dopo essa io mi sono iscritta all’Università, a Milano, mentre lui nel frattempo aveva firmato con il Vicenza e si era trasferito nella città veneta da solo: ho iniziato così a fare avanti e indietro da Milano, in treno, per andare a trovarlo quando i corsi terminavano, poi circa 6 anni dopo, quando lui giocava nell’ AlbinoLeffe, siamo andati a convivere. E siamo legatissimi alla città di Bergamo, vi abbiamo vissuto per tre anni”.

Il passo successivo alla convivenza quale è stato?
“Prima il matrimonio, siamo sposati da quasi 5 anni, poi sono arrivati i due piccoletti, Tommaso che ha 3 anni e mezzo ed Edoardo che ha invece 8 mesi”.

Però mi dici matrimonio...la proposta te l'ha fatta lui???
“Si...e poveretto, a ripensarci uno sforzo in più avrei potuto farlo io (ride, ndr)”.

In che senso?
“Per Natale mi aveva regalato una tre giorni a Londra, lui aveva già pensato al momento della fatidica proposta immaginando di chiedermi di sposarlo sul London Eye, peccato che io, da vera rompiballe quale sono, non sia voluta salire sulla ruota panoramica causa altezza, quindi mi ha fatto la richiesta davanti a Westminster Abbey!”.

Questi sono tutti punti per Valerio! Adesso mi dispiace quasi massacrarlo chiedendoti che tipo di padre è...
“Ma tanto su questo aspetto posso solo spendere parole positive! È un padre super presente, giocherellone, affettuoso, poco severo, sono io quella che dice più no, e collaborativo anche quando si tratta di cambiare i pannolini al più piccolo, fare i bagnetti e mettere i bambini a nanna. Non posso lamentarmi in tal senso, anche se in casa è un disordinato cronico”.

Assist perfetto...pregi e difetti di tuo marito come uomo!
“Iniziamo...Valerio è disordinato cronico, come dicevo, pigro e troppo affezionato al sonno, anche se i bambini lo stanno migliorando sotto questi punti di vista! (ride, ndr). Poi a onor del vero è silenzioso...per me che sono una gran chiacchierona è un po' un difetto, ma per altri può essere un pregio! A proposito di pregi, è una persona di animo buono, raramente vede il “marcio” nelle situazioni, è altruista, generoso e dolce”.

Pregi che si ritrovano anche quando deve farti i regali?
“È sempre stato generoso anche nei regali per me, si, i più belli sono state le borse che negli anni mi ha comprato...peccato che da quando ci sono i bambini i regali sono tutti per loro!” (ridiamo, ndr).

Tirata di orecchie per lui! Si è almeno fatto perdonare con le dediche dei gol?
“Sì, dai, qualcuno me lo ha dedicato...”.

La regola del fuorigioco la sai?
“Più o meno...capita giusto dopo “qualche” anno! (ridiamo, ndr) C’è fuorigioco quando un giocatore si trova più vicino alla linea della porta avversaria rispetto all’ultimo giocatore della squadra, appunto, avversaria”.

Appunto il "qualche anno"...il calcio ti piace per amore o già lo seguivi prima di conoscere tuo marito?
“Mi piace seguire Valerio, poi farei volentieri a meno di tutte le partite che mi fa guardare a casa!" (ridiamo ancora, ndr).

Ma i piccoletti già sono calciatori o qualche speranza che magari diventino cestisti o pallavvolisti la nutri ancora???
“Sono ancora troppo piccini, ma Valerio ci sta già provando con Tommaso, il più grande: io intanto a settembre lo iscriverò a nuoto!” (ridiamo a crepapelle, ndr).

A parte questo nuoto vs calcio, credi che appunto il calcio abbia in qualche modo influenzato la vostra vita di coppia?
“Non so se l’abbia influenzata, ma ci ha certamente permesso di vivere esperienze che altrimenti non avremmo vissuto, di conoscere persone distanti chilometri che in alcuni casi sono diventati amici veri, di scoprire città bellissime godendole giorno per giorno”.

Quindi sei già psicologicamente pronta a rifare, eventualmente, le valigie?
“Diciamo che anche a casa non si sta male, soprattutto con Tommaso che ha iniziato l’asilo, ma ci farebbe comunque piacere partire per una nuova città, sapendo che saranno gli ultimi anni”.

"Sapendo che saranno gli ultimi anni" suona però come un subliminale messaggio a Valerio...
(ridiamo, ndr) “No no, giuro che non era una minaccia!”

Ma se rimanesse, anche una volta appese le scarpette al chiodo, nel mondo del calcio?
“Se in futuro dovesse essere, vedremo...”.

Guardando invece alla sua carriera nel calcio giocato, quale credi sia stato il momento più bello?
“Sicuramente gli anni all'AlbinoLeffe, dove ha giocato dal 2009 al 2012. Come ho detto prima, sono stati anni davvero importanti, siamo ancora molto legati alla città di Bergamo”.

Eccoci al punto clou: c'è in qualcosa in particolare che vuoi dire a tuo marito attraverso questa intervista?
“Vorrei dirgli che sono orgogliosa di tutti i sacrifici fatti in questi anni per il suo lavoro, anche se purtroppo non è sempre andata come avrebbe voluto, e della persona speciale che è rimasta negli anni, nonostante tutto".

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