Vincenzo Camilleri ❤ Erika Bellavia

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
20.04.2019 00:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
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Vincenzo Camilleri ❤ Erika Bellavia

Vincenzo Camilleri, difensore classe '92 attualmente in forza alla Vibonese, dove è approdato l'estate scorsa con l'obiettivo playoff che in questo caldo rush finale di campionato non è ancora sfumato. Un periodo sicuramente intenso, dove in campo non vanno solo le gambe ma anche i nervi, e un periodo nel quale diventa assolutamente fondamentale il supporto e il sostegno della moglie Erika Bellavia, che con lui condivide gioie e dolori. E che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Erika, passo indietro, alle origini: come-dove-quando è nata la storia d'amore tra te e Vincenzo!
“Ogni tanto i social fanno bene! Io e mio marito ci siamo conosciuti a giugno del 2015, tramite Instagram, perché lui mi ha mandato la richiesta di amicizia dopo aver visto una foto mia da un amica che avevamo in comune. Dopodiché la nostra conoscenza è proseguita a Gela, il nostro paese d’origine e... dopo quattro anni eccoci qua!”.

Parola magica, marito! Ti ha fatto lui la proposta? Entro subito a gamba tesa!
“Si, è stato lui! A giugno del 2017 è arrivata la fatidica richiesta, ed è stata a dir poco indimenticabile: mi ha portato, a mia insaputa, alle Maldive ed è stato lì che mi ha chiesto di sposarlo. Lo scorso anno, il 28 giugno del 2018, abbiamo coronato il nostro sogno”.

Altri progetti in vista?
“Per il momento no. Mi limito a girare in lungo e largo l'Italia!" (ride, ndr).

Aspetto ambivalente del calcio! 
“Io ho iniziato subito a seguirlo in giro per l’Italia, e a onor del vero mi sono sempre trovata bene. Si girano posti più o meno belli, ma cerco sempre di trovare il mio equilibrio e prendere ciò che di bello c’è in ogni città. Sono esperienze che aiutano a crescere".

Ma credi che, almeno un minimo, il calcio abbia influenzato la vostra vita di coppia?
“Il calcio indubbiamente influenza molto la nostra vita di coppia, non potrei negare questo aspetto, ma io ho conosciuto Vincenzo che già faceva questo lavoro, quindi abbiamo improntato la nostra vita “in funzione” del calcio. Come ho detto prima, tutto sta nel trovare il giusto equilibrio, e non è così difficile per amore”.

A te il calcio piace?
“Eccoci, domanda cruciale! (ridiamo, ndr) Lo confesso: il calcio lo seguo per amore, principalmente, ma devo dire che adesso mi sta anche appassionando e allo stadio vado sempre, difficile che perda qualche partita in casa, è sacrosanta. E lo seguo molto volentieri, anche se non ho ancora capito la regola del fuorigioco”.

Hai messo subito le mani avanti, non vale! (ridiamo di nuovo, ndr)
“Certo, mica potevo fare figuracce!".

Te lo concedo... ma almeno qualche gol regolare lo avrai visto! Quante dediche?
“Dediche per me? Poche, per non dire nessuna. Diciamo che ha provato a dedicarmi ultimamente il suo gol di rovesciata con un ballo che facciamo noi a casa”.

Dai, è stato tenero!
“Si, è tenero. Ma alla fine di lui posso lamentarmi poco: è paziente, molto saggio, protettivo, premuroso. Oddio, ha anche i suoi difetti...".

Assist al bacio! Elencali pure!
“Molti di più dei pregi! (ride, ndr) A parte gli scherzi, detesto di lui la sua troppa pacatezza e tranquillità... fin troppo! Tende sempre a rimandare, mette sempre tempo su tutto, completamente all'opposto di me. Però gli perdono tutto”.

Svelaci però un'altra cosa: con i regali... si comporta bene???
“Si! Il più bello in assoluto che mi ha fatto è stato il solitario, perché aveva un valore aggiunto che era la proposta!”.

Manca veramente solo una dedica più accentuata...
“Sono fiduciosa, manca ancora un po' al termine di questa stagione, incrocio le dita!”.

A proposito di calcio: quale pensi sia stato il momento più bello della sua carriera?
“Purtroppo quel momento non abbiamo potuto condividerlo insieme, io non ero ancora nella sua vita! Credo sia stato l'esordio in Serie A, nella lontana stagione 2008-2009, quando vestiva la maglia della Reggina: collezionò due presenze nella massima serie”.

C'è qualcosa in particolare che vuoi dire a tuo marito attraverso questa intervista?
“A Vincenzo vorrei dire che è un uomo splendido dentro e fuori dal campo, e augurargli che quel sogno che comincia da bambino lo porti sempre più lontano! Orgogliosissima di lui sempre e comunque”.

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