90 MINUTI E UN SOLO GIRONE DA ASSEGNARE. VERSO LA C PIÙ BELLA DEGLI ULTIMI ANNI. COPPA ITALIA E CALENDARIO, SI POTEVA FARE DI MEGLIO

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
01.05.2019 01:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
90 MINUTI E UN SOLO GIRONE DA ASSEGNARE. VERSO LA C PIÙ BELLA DEGLI ULTIMI ANNI. COPPA ITALIA E CALENDARIO, SI POTEVA FARE DI MEGLIO

Ci siamo. Novanta minuti, ultimo giro di boa: un grande verdetto da assegnare, quello della promozione diretta nel girone A. E poi via al gran finale, tra playoff e playout che di fatto rendono interminabile il campionato. Ci torneremo, soprattutto sui primi. È una formula, quella dei playoff, che in ultima analisi ci piace ancora. Senza un’appendice alla stagione regolare, tre quarti delle squadre non avrebbero alcun obiettivo a cui puntare: rimettere in gioco chi chiude con venti punti di meno non sarà il massimo dell’equilibrio sportivo, ma almeno allontana lo spettro del match fixing, che senza prendersi in giro resta un problema eccome.

 

Il grande verdetto, appunto, è del girone A. È l’occasione d’oro del Piacenza, che gli emiliani si sono costruiti passo dopo passo. Aver scritto che l’Entella, per le storture subite da inizio stagione, meriterebbe la promozione non toglie nulla al capolavoro che Franzini e i suoi stanno portando a termine. Nasce da lontano, dalle ceneri del fallimento, dall’Eccellenza. È un bel segnale, in fin dei conti, per tutto il campionato: si può ripartire, a Piacenza l’hanno fatto. Giocano bene e vincono, hanno fatto qualcosa di straordinario e sono lì per coglierne i frutti. Nell’anno buono, aggiungiamo: la prossima stagione, per gioia di chi salirà e tristezza di chi scenderà, avremo un campionato d’eccezione, forse la miglior Serie C da anni a questa parte. Il Bari su tutti, ma non solo il Bari. È un’occasione che i vertici dovranno sfruttare, perché se questo è stato un anno zero del nostro calcio bisogna che il prossimo si ingrani la marcia giusta.

 

Con organizzazione. È mancata, per esempio, nell’organizzazione della finale di Coppa Italia Serie C. Se la contendono Monza e Viterbese, al di là del trofeo assegna un posto nei playoff. L’ultimo atto è in programma l’8 maggio, quando il campionato ordinario sarà finito e gli spareggi ormai imminenti. A seconda di chi vincerà, ovviamente, cambierà l’intero tabellone, con ovvie conseguenze sulle necessità organizzative delle società interessate. Non parliamo di autogol, perché in Lega Pro ne hanno organizzate tante e ci sembra francamente eccessivo. Però si poteva fare meglio.