Da oggi servirà il green pass per leggere TuttoC

23.08.2021 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    vedi letture
Da oggi servirà il green pass per leggere TuttoC
TMW/TuttoC.com

Benvenute e benvenuti, bentornate e bentornati. Da queste parti si parla di Serie C, che poi in fin dei conti vuol dire parlare d’Italia. Ci leggete, nella stragrande maggioranza dei casi, da un cellulare. Per acquistarlo e poi scaricare la nostra app, avete ceduto in più di un’occasione vostri dati personali. Senza considerare quanti ne richiedano carte di credito, social network, carte fedeltà. Per poterlo utilizzare, dovete seguire una serie di regole, alcune pratiche, alcune legislative. Lo stesso dicasi per qualsiasi altro aspetto della vostra e nostra vita, dal rispettare il semaforo a seguire determinate regole di condotta ogni giorno. Tra queste, ovviamente, non ci sarà la necessità di avere il green pass per essere informati attraverso il nostro portale. Il titolo è, chiaramente, una provocazione. Ciò non di meno, ed evito la “spinosa” questione pro-no-free vax (ma davvero dopo un anno e mezzo di guerra al virus siamo qui a parlarne?), è necessario averlo per poter svolgere una lunga serie di attività, tra cui entrare in uno stadio. Per chi non lo sapesse, basta vaccinarsi o farsi un tampone praticamente ogni 48 ore. Serve a proteggerci, a poter tornare a una parvenza di normalità, a uscire da un lungo periodo di buio e di incubo. Non è una dittatura, è uno strumento che serve a garantire la libertà di tutti e non servirebbe se non fossimo, appunto, in tempo di guerra. 

Il preambolo, oltre ad annoiarvi, serve a tornare su un fatto di cronaca, diciamo calcistica, delle ultime 24 ore. Quanto successo a Chiavari è vergognoso, senza troppi giri di parole. Per chi non lo sapesse, una partita non è stata trasmessa. Questa volta non per problemi tecnici di Eleven (che ne ha avuti tanti in passato, ma basterebbe pensare a Dazn per capire quanto sia complicato non averne), ma perché un tecnico, che forse vive su Marte, non aveva il green pass. I motivi, importano poco o nulla. L’occasione torna utile per riflettere su quello che il calcio ha fatto o può fare per mandare il giusto messaggio in questi tempi difficili. Non l’ha fatto a Chiavari, ed è un peccato. Rivedere i tifosi in questo weekend è stato uno spettacolo: l’augurio è che di giornata in giornata si faccia il massimo per rispettare le regole, senza dimenticarsi che un onore è anche un onere e quindi una responsabilità. Stesso discorso per i club e i calciatori: a oggi, non risulta che siano tutti vaccinati. Non è stato previsto l’obbligo, come del resto non è successo in altre categorie. Territorio spinoso. Sarebbe però un bellissimo messaggio, questo sì, se i campionati, e quindi anche la nostra Serie C, riuscissero a raggiungere il traguardo del cento per cento di vaccinati. Quanto al green pass, giova ribadirlo, su queste pagine servirà solo quello del rispetto reciproco. Ma quello “vero” serve a uscire dal tunnel, bene ricordarlo sempre.