DACCI OGGI LA NOSTRA PENALIZZAZIONE QUOTIDIANA. ORMAI I MENO IN CLASSIFICA SONO LA NORMA E NON L'ECCEZIONE. SOLO IL GIRONE B NE È (QUASI) INDENNE

05.04.2019 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
DACCI OGGI LA NOSTRA PENALIZZAZIONE QUOTIDIANA. ORMAI I MENO IN CLASSIFICA SONO LA NORMA E NON L'ECCEZIONE. SOLO IL GIRONE B NE È (QUASI) INDENNE

Dacci oggi la nostra penalizzazione quotidiana. Si potrebbe dire così, sfiorando la blasfemia, per sintetizzare la stagione di Serie C di quest'anno.

Anche nella giornata appena passata infatti è arrivato un altro giro di penalizzazioni che ha colpito due squadre del Girone A e tre di quello C. Nel primo a essere colpite sono state ancora Cuneo (-4 per i piemontesi che si sommano ai -17 già accumulati) e Lucchese (-2 che vanno ad aggiungersi ai 16 già ricevuti), due società che ancora attendono di sapere se finiranno il campionato o faranno la fine del Pro Piacenza creando un altro buco in una stagione maledetta e, da qualunque angolatura la si voglia vedere, falsata. A queste tre nel Girone A si aggiunge poi l'Arzachena penalizzata di appena un punto, che somiglia tanto a una strana normalità.

Nel Girone C a essere punite nell'ultimo – per ora – giro di penalizzazioni sono state Bisceglie (-3 per una delle rare squadre non colpite finora da zavorre), Siracusa (-2 che si sommano a un punto già tolto in precedenza) e Rieti (anche qui -2 che porta a 4 i punti in meno in classifica). Anche qui c'è già una squadra esclusa dal campionato – il Matera – e molte altre penalizzate: dalle prime della classe Juve Stabia e Trapani (-1 per entrambe come il Rende) a Monopoli e Rende (-2 per entrambe) fino alla Reggina (-4 in classifica). Una vera e propria ecatombe con la classifica scritta e riscritta più volte con la speranza, sempre disattesa, che ogni volta sia l'ultima.

Solo il Girone B sembra essere rimasto indenne (solo la Triestina è stata punita e di appena un punto) dal caos in cui è precipitata fin dalle prime battute la terza serie italiana. L'unico girone che ha ancora 20 squadre e che non ha situazioni sospese come invece gli altri due (più quello A che il C a dire il vero) quando manca un mese al termine della stagione regolare e poco più di 40 giorni alla fine di tutto.

E all'inizio di una nuova pagina della Serie C che possa segnare la sua rinascita lasciando penalizzazioni ed esclusioni in corso d'opera solo un brutto ricordo, un incubo da relegare al passato. Una speranza, un augurio più che una certezza in questo momento perché bisognerà capire quanto incideranno le nuove regole che la FIGC introdurrà dal prossimo campionato per cercare di allontanare il più possibile dal mondo del calcio quegli impresentabili che già tanti danni hanno creato al movimento. E anche quanto ci metteranno quest'ultimi a trovare il modo di aggirare le regole perché, come ha scritto il collega Ivan Cardia, in Italia vige sempre il vecchio adagio: “fatta la legge, trovato l'inganno”.