E' CONFERMATO: LE PIU' FORTI SONO NEL GIRONE A. PIACENZA E PISA ENTUSIASMANTI. COMPLIMENTI COMUNQUE ALL'AREZZO. CATANIA TROPPO REMISSIVO

04.06.2019 00:00 di Gianluca Savoldi   Vedi letture
E' CONFERMATO: LE PIU' FORTI SONO NEL GIRONE A. PIACENZA E PISA ENTUSIASMANTI. COMPLIMENTI COMUNQUE ALL'AREZZO. CATANIA TROPPO REMISSIVO

Non sbagliavo dicendo che molte squadre, tra le più forti del campionato, giocavano nel girone A. Nonostante due turni di playoff del girone, una prima fase nazionale con teste di serie e una seconda fase con accoppiamenti che sembravano più territoriali che sorteggi, in final four troviamo ben 2 club provenienti dal suddetto girone. Sono Piacenza e Pisa, rispettivamente seconda e terza classificata, che hanno dato vita ad un finale di campionato davvero entusiasmante. 

È della mia anche mister Dal Canto che dopo il match di ritorno con il Pisa ha dichiarato: “Il nostro girone è sicuramente il più competitivo di tutti e questi playoff sono la conferma”. Molto lucida anche la sua analisi delle partita: l’Arezzo è partito bene, giocando un ottimo primo tempo e creando qualche buona occasione non finalizzata a dovere, ma il Pisa ha meritato di passare il turno. Meno lucida la lettura di Cutolo che nel dopo partita non ricordava tiri in porta del Pisa nell’arco dei 180 minuti. Sarà la trance agonistica, ma il tabellino ricorda 4 gol del Pisa e solo 2 gol degli amaranto. Complimenti comunque all’Arezzo per aver giocato campionato e playoff a livelli altissimi, trascinato da un Brunori a tratti imprendibile. 

L’Imolese nella gara di ritorno ha messo in discussione una qualificazione che sembrava la più facile. Pronti via un gol di Rossetti ha gelato l’entusiasmo del pubblico piacentino. L’attaccante sembrava in netto fuorigioco dal replay, ma l’errore dell’assistente di linea non toglie quello dei tre difendenti del Piacenza, incantati a guardare il portatore mentre tirava verso la porta e senza proteggere il proprio portiere e/o seguire l’unico avversario in area di rigore. Ferrari, grazie a una pennellata di Di Molfetta ma anche grazie ad una pessima marcatura avversaria, ha riportato subito il punteggio in parità. Ma nel finale Bertoncini perde la testa: prima viene graziato dall’arbitro che lo punisce solo con "il giallo" dopo un’entrata assassina su Giovinco (che gli aveva rubato palla in uscita e lo aveva saltato con un tunnel), poi procura il rigore del vantaggio imolese con un fallo di mano, guadagnandosi (si fa per dire) l'espulsione evitata poco prima. Per fortuna degli emiliani mancava ormai poco al fischio finale. 

Che partita la prossima con il Trapani, una squadra che è cresciuta tantissimo sotto la guida di Vincenzo Italiano, anche se il Catania purtroppo ha deluso; non tanto nel risultato che ci può stare in una fase di spareggi, ma soprattutto nell’atteggiamento tattico, troppo spesso remissivo.