Essere neopromossa nella stagione 2023/24: quale impatto per le nove 'matricole' di Serie C? Il Pineto vuole continuare a stupire, la Giana torna protagonista, a Catania il vento sembra cambiato

Ecco un'analisi dettagliata dei percorsi delle squadre provenienti dalla D: a Brindisi urge un'inversione di tendenza, il Sorrento sta tracciando la sua strada, il Lumezzane sembra aver risolto la crisi.
28.11.2023 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Essere neopromossa nella stagione 2023/24: quale impatto per le nove 'matricole' di Serie C? Il Pineto vuole continuare a stupire, la Giana torna protagonista, a Catania il vento sembra cambiato
© foto di TC

Con la Coppa Italia Serie C alle porte (si torna in campo tra martedì e giovedì per gli ottavi di finale) sembra esserci un momento di stasi per quanto riguarda panchine bollenti e tecnici in bilico, il pane quotidiano offerto da queste colonne. Noi, allora, cerchiamo di aggrapparci ad un altro argomento - più o meno - scottante. Un'analisi che - con tempistiche variabili - cerchiamo di offrirvi ad ogni stagione, cioè l'impatto con la terza serie delle nove matricole provenienti dalla Serie D. D'altronde 15 giornate già disputate sono più di un terzo di regular season e quindi riteniamo siano abbondantemente sufficienti per tracciare un primo bilancio e comprendere dove possono arrivare e a cosa possono ambire queste nove protagoniste - chi per la prima volta, chi dopo qualche anno di assenza dovuta ai più svariati motivi - della nostra amata Serie C.

Quello che ci è apparso subito evidente è che nella disamina dell'anno passato ci eravamo addentrati in proiezioni che si sono rivelate un flop (parlavamo di difficoltà per la Recanatese che si è poi qualificata ai playoff o di una Audace Cerignola con oscillazioni pericolose ed alla fine i pugliesi si sono classificati quinti, ma anche di un Sangiuliano che sembrava dovesse brillare e poi è retrocesso, stessa cosa per la Gelbison), quindi partiamo dal presupposto che tutto ciò che scriviamo ora, verrà molto probabilmente sconfessato nel lungo termine. 

Ma resta comunque una prima graduatoria di rendimento, che analizza il percorso da loro intrapreso e che può dare una idea di come l'approccio alla categoria sia stato più o meno difficoltoso e gli obiettivi - dichiarati e non - siano più o meno alla portata. Classifica che si affida in primis alla media punti raccolta finora, visto che comunque si prendono in esame tre gironi dalle caratteristiche totalmente diverse, con peso specifico differente per quanto riguarda le avversarie che ciascuna matricola deve affrontare. Ciò non toglie che segnaliamo anche il posizionamento in classifica, soprattutto laddove c'è un ex aequo riguardo la media punti: 

9) BRINDISI - 19° nel Girone C con una media punti di 0.67: 15 gare disputate e doppia cifra superata per quanto riguarda le sconfitte in cui è incappata la squadra pugliese (l'ultima ieri sera nel derby sul campo della Virtus Francavilla). Non è un caso se per qualche settimana si era parlato di un mister Danucci sotto esame, fino alla presa di posizione in diretta TV del presidente Arigliano: "Danucci? Spesso l’allenatore è il primo a pagare per la mancanza di risultati. Sono sincero, tutti ci saremmo aspettati qualcosa in più da questo avvio di campionato. Fino alla gara di Foggia abbiamo fatto bene sul piano delle prestazioni. Ora, incassata la delusione per il crollo degli ultimi risultati, sinceramente, ci siamo confrontati su cosa fare. Poi, con calma, abbiamo deciso di non stravolgere il progetto". I numeri, però, continuano a non confortare: solo 3 vittorie e un pareggio, peggior attacco con 11 reti segnate e anche peggior difesa con ben 29 reti subite. Chissà se la posizione del tecnico sarà ancora così salda... INVERSIONE DI TENDENZA NECESSARIA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

8) SESTRI LEVANTE - 18° nel Girone B con una media punti di 0.87: situazione dei liguri sicuramente influenzata dalle problematiche relative all'impianto di gioco. Col 'Sivori' non ancora pronto, la squadra del presidente Risaliti ha dovuto emigrare prima a Carrara e poi, venendo meno la disponibilità dell'amministrazione locale, a Vercelli, anche a porte chiuse (con in mezzo un no della Prefettura di Pisa per l'utilizzo del 'Mannucci' di Pontedera). L'impatto è stato complesso: il primo successo è giunto alla terza giornata (tra l'altro nel derby in casa dell'Entella), ma è stato contornato da ben cinque sconfitte. Da inizio ottobre, però, i corsari sembrano aver parzialmente ingranato, anche se la classifica ancora langue, tanto che non sono ancora riusciti ad uscire dalla zona calda. I numeri dicono inoltre che il Sestri vanta il quarto peggior attacco e la terza peggior difesa. È UN DIESEL?

7) SORRENTO - 15° nel Girone C con una media punti di 1.07: anche per i rossoneri l'esilio al 'Viviani' di Potenza - in attesa della riqualificazione dello stadio 'Italia' - ha inevitabilmente condizionato la stagione. Anche per questo i costieri sono partiti maluccio, con la prima vittoria che è giunta solo l'8 ottobre nello scontro diretto col Messina (nel frangente hanno anche inanellato tre ko di fila, striscia negativa poi replicata), mentre ora sembra essere arrivata la svolta con una nuova striscia, questa volta di risultati utili che perdura da ben quattro turni e che ha permesso di uscire dalla zona playout. Mister Maiuri è stato, però, realista dopo il successo col Monopoli: "Adesso non dobbiamo commettere l'errore di aver risolto tutti i nostri problemi, io sono il primo a sentirsi in discussione e tutti i giocatori devono pensare di esserlo". Da limare poi una certa irruenza che ha portato a chiudere ben quattro gare in inferiorità numerica. LA STRADA È TRACCIATA, BISOGNA PERCORRERLA FINO IN FONDO

5 ex aequo) LUMEZZANE - 13° nel Girone A con una media punti di 1.20: sul cammino dei rossoblù, che erano partiti benino, ha pesantemente influito il poker di sconfitte di fila del mese di ottobre, che li ha fatti precipitare in zona calda e portato ai soliti rumors riguardanti la posizione a rischio di mister Franzini. Panchina che però è stata prontamente blindata dal presidente Caracciolo che ha definito il proprio condottiero come "parte di un progetto di crescita che si è da sempre immaginato graduale". Da lì la squadra si è ricompattata, forte anche di una importante imbattibilità trovata dal proprio giovane numero uno Filigheddu (360' terminati a causa del gol del pari del Novara di domenica scorsa), andando a conquistare quattro risultati utili di fila più la qualificazione di Coppa. Da segnalare un miglior rendimento esterno per i bresciani, con più della metà dei punti totali conquistati in trasferta. CRITICITÀ RISOLTE?

5 ex aequo) AREZZO - 12° nel Girone B con una media di 1.20 punti: abbastanza indecifrabile l'andamento degli amaranto, che hanno veramente dimostrato finora di poter vincere e perdere con chiunque. Partiti con un blitz esterno, sono poi incappati in due passi falsi, quindi altri tre risultati utili di fila, due sconfitte e ancora vittorie, ko, pareggi senza soluzione di continuità, tanto che sono riusciti sia a toccare i posizionamenti tra il quarto e l'oittavo così come sfiorare quasi la zona playout. Ma con un dato un po' preoccupante: i toscani sono la seconda peggior difesa dopo la Fermana e insieme al Rimini (24 reti subite). Dalla loro però hanno anche il terzo e il quarto miglior marcatore del girone (6 reti per Gucci e 5 per Guccione). Come il Lumezzane, anche i toscani vantano un miglior rendimento in trasferta, tanto che se analizzassimo la classifica dei risultati casalinghi sarebbero penultimi, mentre fuori viaggiano addirittura al quarto posto. TROPPA FRAGILITÀ LÀ DIETRO

4) LEGNAGO - 11° nel Girone A con una media di 1.27 punti: tornata in C dopo un solo anno di dilettantismo, attualmente la squadra veneta è in serie positiva da quattro turni (pur con tre pareggi all'attivo), lasciandosi alle spalle un tris di sconfitte che avevano fatto un po' tremare i biancazzurri. Alterne fortune insomma per la truppa di Donati (capace di partire con un poker ai danni dei 'cugini' vicentini dell'Arzignano e due turni dopo patire lo stesso risultato in casa contro un altro gruppo 'cugino', quello della Virtus Verona), ma che ha dalla sua una bocca di fuoco come quella di Rocco, vicecapocannoniere del girone con 7 reti, quasi un terzo del totale dei gol segnati finora. E chissà quando finalmente i veneti avranno a disposizione l'intera rosa (attualmente sono out Mbakogu e Baradjii e a turno sono rimasti fuori dai giochi molte pedine importanti) ... STAGIONE SERENA ALL'ORIZZONTE

2 ex aequo) CATANIA - 10° nel Girone C con una media di 1.40 punti: quella etnea è l'unica matricola - anche se ammettiamolo fa un po' ridere chiamare matricola il Catania! - che ha optato per l'esonero, allontanando dopo la dodicesima giornata l'emergente Luca Tabbiani (già da tempo comunque sulla graticola, con parecchi tira e molla, tra fiducia che sembrava ribadita, poi da riconquistare, fino allo scontato epilogo) e avvalendosi della nuova normativa che permette agli allenatori esonerati prima del 20 dicembre di cambiare panchina, richiamando - forse anche con una scelta tardiva - il 'totem rossazzurro' Cristiano Lucarelli. Con quest'ultimo gli etnei hanno inanellato un doppio successo consecutivo, lasciando ai più la sensazione che la cura funzioni, visto che tale risultato non era precedentemente riuscito a Tabbiani, che aveva alternato vittorie, pareggi e sconfitte, fino al ko fatale di Potenza (ricordiamo che per due gare, in coppa e in campionato, la guida tecnica era stata affidata a Zeoli). Da segnalare poi che il Catania ha dalla sua una retroguardia di ferro, tanto che sono solo 11 le reti subite, seconda miglior difesa del giron e che ora è in grado di vincere anche soffrendo e sfruttando le palle inattive (non a caso gli ultimi tre gol sono arrivati sugli sviluppi di calcio d'angolo), palesando l'idea che si possa raddrizzare una stagione che era partita con parecchie ambiguità e qualche confusione di troppo L'INIZIALE INCOMPIUTA CHE VEDE IL VENTO CAMBIARE [un ringraziamento ai nostri liver Dario Conti e Davide Villaggio per il prezioso contributo]

2 ex aequo) GIANA ERMINIO - 9a nel Girone A con una media di 1.40 punti: anche per i biancazzurri il ritorno in C è avvenuto dopo un solo anno in Serie D ed è un ritorno che, pur con alcune difficoltà iniziali, sta facendo tornare alla ribalta il nome Giana Erminio. Giusto il 'low profile' professato dopo il terzo successo di fila da mister Chiappella: "Il nostro obiettivo è la salvezza" pur nella consapevolezza che "in queste prime 15 partite sono contento dell'atteggiamento che ha avuto la squadra e dobbiamo proseguire in questa direzione". D'altronde il tecnico - che si sta caratterizzando per una interessante duttilità tattica - conosce le criticità affrontate, con le cinque giornate di magra in avvio di stagione (4 ko ed un solo pareggio), che aveva inchiodato i suoi nella zona più calda della classifica. Il rendimento dei biancazzurri - e soprattutto di una rosa in gran parte confermata dalla Serie D e quindi giovanissima e con molti elementi, anche titolari, al loro esordio tra i professionisti - è inoltre molto curioso: tanto problematico in casa (solo 5 punti conquistati), quanto al top lontano da Gorgonzola (ben 16 punti, si giocasse solo in esterna la Giana sarebbe prima insieme al Mantova). Da segnalare il ruolino di marcia dei due vicecapocannonieri del girone: Fall e Fumagalli, entrambi a quota 7 reti segnate, e trascinatori di un attacco che risulta essere il miglior terzo del proprio raggruppamento a indicare un gioco molto propositivo. A far da contraltare, però, la terza peggior difesa (24 reti subite), cosa strana per i biancazzurri che nei loro precedenti anni tra i 'prof' sono sempre stati molto coperti IN ATTESA DI ESSERE PROFETI IN PATRIA PER SPICCARE IL VOLO [e anche in questo caso, un ringraziamento al nostro liver Gianluca Pirovano per il prezioso contributo]

1) PINETO - 5° nel Girone B con una media di 1.47 punti: alla sua prima apparizione tra i professionisti, il Pineto sta stupendo tutti con un posizionamento nei piani alti della classifica, anche davanti ai più blasonati 'cugini' del Pescara, sorpassati proprio ieri sera in virtù del pareggio sul campo della Recanatese (con cui va a braccetto a quota 22). Partenza non particolarmente brillante per gli abruzzesi, che sono usciti alla distanza, non perdendo un colpo nel mese di ottobre (aperto con la qualificazione in Coppa - che hanno però dovuto salutare al secondo turno, - poi due successi di fila e tre pareggi consecutivi, anche con avversari come la capolista Cesena e la Carrarese) e mantenendo tuttora una imbattibilità casalinga da record. E con un Volpicelli in più nel motore: miglior marcatore del club, ma anche secondo miglior cannoniere del girone, con le sue 7 reti messe a segno, l'ultima proprio ieri sera a siglare allo scadere il pari. C'È SEMPRE VOGLIA DI FARE LA STORIA