Il fatto della settimana - Atti intimidatori verso Canonico e non solo: la strategia mafiosa per mettere le mani sul Foggia

31.03.2024 00:00 di Marco Pieracci Twitter:    vedi letture
Il fatto della settimana - Atti intimidatori verso Canonico e non solo: la strategia mafiosa per mettere le mani sul Foggia
TMW/TuttoC.com

L'ombra della Mafia dietro alle forti pressioni esercitate nei confronti del presidente del Foggia Nicola Canonico per costringerlo a cedere la società. A fare luce su questa brutta vicenda è stato un articolo de la Repubblica che ricostruisce nel dettaglio i continui atti intimidatori verso i vertici dirigenziali del club pugliese. Come riferisce il quotidiano nel mirino degli investigatori sono finite quattro persone, tutte con precedenti penali e già note alle Forze dell'Ordine, indagate a vario titolo per i reati di detenzione abusiva di porto d'armi, danneggiamento, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. L'indagine sarebbe partita dopo alcuni colpi di pistola sparati contro la vettura dell'ex difensore rossonero Davide Di Pasquale, nelle ore immediatamente successive alla finale playoff persa col Lecco.

Tra i fatti contestati l'episodio risalente allo scorso 19 gennaio quando venne ritrovato un ordigno vicino all'auto del vicepresidente Emanuele Canonico, figlio del patron. Nel mirino dei malviventi anche il direttore generale Vincenzo Milillo, il segretario generale Pippo Severo e uno dei capi della Curva Sud. Secondo gli inquirenti il disegno è chiaro: spingere Canonico a passare la mano, ma il massimo dirigente non si è fatto intimorire dalle ripetute minacce e ha denunciato quanto accaduto alla Polizia che adesso sta eseguendo gli accertamenti del caso per fare ulteriore luce su questa spiacevole situazione. L'obiettivo è individuare eventuali mandanti o altri soggetti coinvolti nel quadro criminoso.