Il fatto della settimana - Caso Seregno, al peggio non c'è mai fine. La Procura indaga

12.12.2021 00:00 di Marco Pieracci   vedi letture
Il fatto della settimana - Caso Seregno, al peggio non c'è mai fine. La Procura indaga
TMW/TuttoC.com

Il caso Seregno occupa, nostro malgrado, anche il fatto di questa settimana e non potrebbe essere altrimenti visto che negli ultimi giorni non si è parlato praticamente di altro. E in tutta onestà non è stato un bel parlare perché le dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta dello Sport dal portiere azzurro Ermanno Fumagalli aprono uno squarcio piuttosto inquietante su quello che è stato definito come metodo Seregno. L'inchiesta della Procura di Monza è ancora nella sua fase embrionale e le indagini dovranno accertare quali siano le verità dietro le accuse incrociate tra il presidente Davide Erba - e a questo punto anche alcuni giocatori della squadra lombarda - e l'ex direttore generale Ninni Corda. Nelle sedi competenti verranno accertate eventuali responsabilità dei protagonisti chiamati in causa ma, da qualunque prospettiva la si voglia inquadrare, resta una storia squallida, più attinente al genere noir che a quello sportivo. Dispiace soprattutto che la Serie C veda macchiata la sua immagine perché è di questo che si tratta di fronte ad una vicenda di tale impatto mediatico. Così passano in secondo piano gesti meno eclatanti ma di grande valore umano, come la solidarietà tra le curve di Catanzaro e Foggia, accomunate nel silenzio in segno di rispetto per il commissario di Polizia Antonio Trotta, colpito da un malore domenica scorsa mentre era in servizio e che purtroppo non è riuscito a vincere la sua battaglia. Il calcio deve unire. E non è solo uno slogan.