Il fatto della settimana - Più della metà delle panchine sono saltate: Virtus Francavilla e Catania allungano la lista. Terzo subentro in corsa per Colombo, ritorno in C per Baldini dopo 5 anni (e quella rissa con Biato)

21.03.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Francesco Baldini
TMW/TuttoC.com
Francesco Baldini

Sono saltate due panchine nella settimana che sta per terminare, portando la quota delle società di terza serie che hanno deciso di cambiare a 31: ciò vuol dire che il 52.54%, più della metà dei club di C, ha esonerato (una o più volte) il proprio allenatore (piccola nota: nella conta comprendiamo anche la Giana Erminio, che aveva iniziato con la coppia Ardito-Albè per poi dare il benservito ad Ardito ed affidarsi a Brevi, con Albè rientrato nei ranghi dirigenziali). 

Tornando all'attualità, fatale è stato il turno infrasettimanale: la Virtus Francavilla non ha digerito né l'assenza di successi che perdurava dal 3 febbraio  né il quarto ko nelle ultime cinque uscite ed ha quindi deciso già nella serata di mercoledì di salutare definitivamente sia mister Bruno Trocini sia il direttore sportivo Mariano Fernandez. Sono bastate quindi 24 ore per annunciare l'arrivo in panchina di Alberto Colombo. Il Catania si è preso qualche tempo di riflessione in più: mercoledì è giunto il secondo passo falso di fila, il terzo nelle ultime quattro gare disputate dagli etnei, ma l'esonero di mister Giuseppe Raffaele è stato annunciato nella mattinata di giovedì e il nome del suo successore, Francesco Baldini, è stato svelato venerdì nel pomeriggio.

E allora andiamo a conoscere i due nuovi volti che condurranno le due formazioni in questo rush finale: per Alberto Colombo si tratta del terzo subentro in corsa della carriera. Nel 2017 era già accaduto in occasione della chiamata - sempre marzolina - del Sudtirol dopo l'addio a William Viali: Colombo prese gli altoatesini al tredicesimo posto in classifica, a +3 sui playout e a -8 dai playoff e chiuse il campionato al dodicesimo, conquistando una larga salvezza ma non riuscendo ad agganciare gli spareggi promozione per 4 lunghezze. Nel febbraio 2019 il bis sulla panchina dell'Alessandria: i grigi danno il benservito a Gaetano D'Agostino e lo chiamano per dare una scossa a una squadra che languiva a 4 punti dai playoff. Obiettivo spareggi centrato per Colombo, coi mandrogni che verranno però eliminati al primo turno per mano della Pro Vercelli. Ed ora - dopo l'avventura finita malamente nella scorsa stagione ad Arzignano - la terza occasione in corsa per l'allenatore lombardo che presentandosi ha dichiarato: “Sono felice perché sono tornato a fare ciò che amo e ancor di più perché lo farò in una società seria, appetibile e appetita, da miei tanti colleghi. Mi piacerebbe ripetere la storia di mister Trocini: quanto un tecnico è rimasto così tanto a lungo, vuol dire che ha fatto bene e che ha avuto tutto a disposizione per far bene. Tutti abbiamo un obiettivo comune: il meglio per la Virtus Francavilla".

Francesco Baldini, invece, mancava dalla Lega Pro dalla stagione 2015/16: quell'anno alla Lucchese fu il suo primo (e finora unico) su una panchina di terza serie dopo l'esperienza in D al Sestri Levante. Fu una avventura parecchio tribolata e che non finì nel migliore dei modi. A giugno 2015 venne infatti annunciato dall'allora presidente Bacci, ma a già fine ottobre risolse consensualmente il contratto, lasciando (temporaneamente) i rossoneri con un ruolino di marcia non proprio da ricordare: solo 5 punti in 8 giornate. Ma a fine febbraio 2016 venne comunque richiamato alla guida della squadra: il tutto durò solo 12 giorni. A margine del pareggio contro il Santarcangelo, si presentò infatti in sala stampa spiazzando tutti: "Prima che lo racconti qualche altro, racconto io l’episodio grave che è successo nello spogliatoio: mi sono preso a schiaffi con Biato (il preparatore dei portieri, ndr), e a seguito di questo do le dimissioni, non si può lavorare in questo modo. Così non ci si salva". Dopo Lucca, Baldini ripartì dalla D con l'Imolese e nel suo curriculum anche qualche mese di B alla guida del Trapani. Ed ora il Catania, esperienza che ha presentato con queste parole: “La società mi ha chiesto di lottare per raggiungere un obiettivo importante, sono molto orgoglioso e motivato. Ho visto un gruppo compatto e sano, pronto a giocarsela fino in fondo. I ragazzi hanno tanta voglia di lavorare e si sono messi completamente a disposizione. Abbiamo lavorato su alcuni concetti semplici e immediati, le prime risposte sono state positive”.