Il fatto della settimana - Quando ci accorgiamo che c'è qualcosa di più importante del calcio

13.06.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Il fatto della settimana - Quando ci accorgiamo che c'è qualcosa di più importante del calcio
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"Ragazzi, secondo voi cosa è successo questa settimana da potersi definire 'il fatto'?"'. Un tardo pomeriggio di un sabato qualsiasi, mentre sei in treno e stai tornando all'ovile, ti approcci alla rubrica con tanti pensieri in testa (c'è la Samb che ha ricevuto la bella notizia dell'attribuzione del titolo sportivo, c'è il Consiglio Federale che ha parlato di riammissioni e ripescaggi ma non ha ancora emanato i comunicati completi, c'è la finale playoff, ci sono le eliminate sulla linea del traguardo, c'è la favola AlbinoLeffe che rischia di dissolversi con Giacchetta già sbarcato a Cremona e Mondonico a Crotone e a corollario ci sono le squadre che stanno programmando la prossima) e non sapendo quale scegliere poni la fatidica domanda ai tuoi amici colleghi per fare un po' di brainstorming. La prima risposta - a te del tutto ignara - fa sbiancare: "Non lo so ma in questo momento stanno cercando di rianimare Eriksen". La seconda forse ancora di più: "Mi ricorda Morosini. E' tutto assurdo". La mente inizia a correre: cerchi notizie ufficiali su Twitter. E intanto speri. Come probabilmente stava facendo il mondo intero con te.

Tutte le idee che avresti potuto sviluppare ti appaiono piccole, sempre più piccole, infinitesimali. Ti chiedi: ma a chi mai interesserebbe leggere qualsivoglia approfondimento su fatti accaduti in terza serie nel corso di questa settimana nelle ore immediatamente successive a quel tremendo episodio? Da avida lettrice, prima che da produttrice di contenuti, ti rispondi: a nessuno. Intanto le notizie più tranquillizzanti iniziano a rincorrersi. Riprendi fiato e tiri un sospiro di sollievo. Ma le idee su cui basare questa rubrica restano sempre impercettibilmente minuscole rispetto a ciò che avevano appena vissuto Christian Eriksen, la sua famiglia, i suoi compagni, la Danimarca e noi tutti insieme a loro. 

Sono i momenti in cui ci accorgiamo che la vita non concede il giorno degli sconti, pur costretti ad andare avanti a tutti i costi. Invece no: fermiamoci un attimo, giusto quel momento che ci serve a ricordare che c'è qualcosa di più importante del calcio. La vita. Di Eriksen. Della sua famiglia. Dei suoi compagni. Della Danimarca. E di noi tutti insieme a loro.