IL FATTO DELLA SETTIMANA - SERIE B SEMPRE NEL CAOS: PER IL PALERMO RINVIO AL 29 MAGGIO, MENTRE IL TAR DEL LAZIO DA' RAGIONE AL FOGGIA. MA I PLAYOUT?

25.05.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonio Vitiello
IL FATTO DELLA SETTIMANA - SERIE B SEMPRE NEL CAOS: PER IL PALERMO RINVIO AL 29 MAGGIO, MENTRE IL TAR DEL LAZIO DA' RAGIONE AL FOGGIA. MA I PLAYOUT?

Non accenna a diminuire il caos in Serie B e così anche questa settimana siamo qui a raccontare di due squadre che vivono nel limbo: Palermo e Foggia, in un primo momento retrocesse in Serie C, ma ancora non sicure del proprio destino (con tutte le ripercussioni del caso). 

Giovedì doveva essere il giorno del giudizio per i rosanero, i quali avrebbero dovuto scoprire se la retrocessione in terza serie sarebbe stata confermata o se invece sarebbe potuta essere trasformata in una penalizzazione o ancora se la stessa sarebbe stata da considerarsi 'd'ufficio' o perché dopo penalizzazione la squadra è stata posizionata all'ultimo posto in classifica ed invece nessun giudizio è stato emesso. In mattinata sono giunte notizie riguardanti qualche ombra che aleggiava sul capo del presidente della corte Sergio Santoro (su quotidiani nazionali si evidenziava come fosse stato indagato per corruzione) e lo stesso ha quindi deciso di astenersi e obbligando di fatto la corte a rinviare la decisione al 29 maggio (udienza alle 16.30). Ora la presidenza è stata assunta da Paolo Cirillo, che ha acquisito seduta stante la disponibilità di altro giudice (nello specifico Luigi Caso), disponendo così l’integrazione del Collegio. La reazione ufficiale del club siciliano non si è fatta attendere: "L'U.S. Citta’ di Palermo, prendendo atto dell'astensione comunicata in udienza dal Presidente della Corte Federale di Appello in ragione delle notizie di stampa apparse su presunte indagini a suo carico, si rammarica che ancora una volta non sia riuscita ad ottenere tempestivamente risposta alle proprie istanze, per motivi estranei al procedimento in cui si trova coinvolta. La decisione del Presidente, espressamente motivata ai sensi dell’art. 51 cpc ultimo comma (sussistenza di gravi ragioni di convenienza), aggrava ulteriormente la posizione della Società, che si trova a subire un ulteriore ritardo nella definizione della vicenda. All’udienza fissata per il prossimo 29 maggio la Società, con i propri avvocati, ribadirà con forza le proprie ragioni, per fare valere i diritti del club e della Città, convinta di poter ribaltare l'ingiusta sentenza del Tribunale Federale Nazionale".

Dall'altra parte il Foggia che già sabato scorso annunciava di aver dato mandato ai propri legali di ricorrere al TAR competente al fine di impugnare la delibera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti di B del 13 maggio. Detto fatto. Il TAR del Lazio ha sospeso in maniera cautelare detta delibera, in attesa del Collegio di Garanzia del CONI sul caso Palermo (che come abbiamo appena visto è stata poi posticipata). A quel punto al Consiglio Direttivo della Lega B non rimaneva che una cosa: sospendere la delibera sui playout fino alla Camera di Consiglio del prossimo 11 giugno 2019, fissata per la trattazione collegiale. E per non far mancare nulla in questa battaglia legale la società pugliese ha infine chiesto l'immediata fissazione dei playout con questo comunicato: "Riteniamo imprescindibile e legittimo che i preposti organi competenti, nel regolare e doveroso adempimento delle loro funzioni, diano immediata esecuzione al provvedimento giudiziale accogliendo l'istanza del Foggia Calcio, al fine di evitare gravi ed irreparabili danni, non solo alla scrivente società,ma anche a tutto il sistema calcio ed in particolare alla Lega Nazionale di Serie B. Ribadiamo la volontà di tutelare gli interessi della scrivente società in tutte le competenti sedi al fine di vedere riconosciuti i legittimi e sacrosanti diritti sanciti dalle norme vigenti come applicate dai tribunali competenti".

E a noi non resta che evidenziare l'ennesima pagina nera del nostro calcio.