Il fatto della settimana - Torna l'incubo Covid: scoppia un focolaio al Bari. Intanto alcune società si tutelano con vaccinazioni di squadra

25.07.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Il fatto della settimana - Torna l'incubo Covid: scoppia un focolaio al Bari. Intanto alcune società si tutelano con vaccinazioni di squadra
TMW/TuttoC.com

Come se non bastassero i timori che aleggiano intorno alle Olimpiadi di Tokyo, il Covid continua a spaventare il mondo del calcio: tra raduni e ritiri i casi di positività tra giocatori e membri dello staff non mancano, così come i professionisti che rifiutano il vaccino. 

Il caso più clamoroso è quello dello Spezia, isolato durante il ritiro di Prato dello Stelvio per via di 14 positivi. Commentando la situazione della società ligure, era stato proprio il medico social, professor Vincenzo Salini, a introdurre l'argomento dei giocatori no vax, cioè quelli che non vogliono farsi vaccinare: "Due calciatori non hanno voluto effettuarlo e si è creato un piccolo cluster".

Timori condivisi anche ai piani inferiori, con Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce preoccupato dalla presenza di un no vax nello spogliatoio giallorosso. Arrivando fino alla nostra Serie C, dove è scoppiato il caso Bari. Il tutto è iniziato mercoledì quando dal club biancorosso è giunta la seguente comunicazione ufficiale: "SSC Bari rende noto che, nella giornata di domenica, giorno della partenza per il ritiro di Lodrone, i lievi sintomi segnalati da un calciatore, hanno indotto la Società ad evitare allo stesso di aggregarsi al gruppo in partenza, predisponendo un isolamento domiciliare a scopo preventivo. Un primo tampone di controllo effettuato sempre domenica ha confermato la negatività, mentre il successivo tampone effettuato nel pomeriggio di lunedì ha rilevato la positività al Coronavirus-COVID-19 del soggetto in questione, posto in quarantena domiciliare. Il gruppo squadra è stato dunque sottoposto a due nuovi cicli di tamponi tra lunedì e martedì che hanno evidenziato la positività di 7 calciatori presenti in ritiro. Il Club ha prontamente attivato tutte le procedure previste dal protocollo predisponendo, per i positivi, l’isolamento e per il gruppo squadra nuovi cicli di tamponi atti a monitorare al meglio l’evolvere della situazione sotto la stretta sorveglianza dello staff sanitario societario e della APSS di Trento". Sabato l'aggiornamento: "SSC Bari rende noto che il nuovo ciclo di tamponi a cui è stato sottoposto ieri il gruppo squadra, non ha evidenziato nuovi casi nei soggetti già negativi e confermato due ulteriori positività fra soggetti già isolati. La Società, in accordo con la APSS di Trento, ha predisposto tre mezzi specifici per il trasporto protetto dei pazienti Covid-19, che consentiranno ai 9 ’casi’ di raggiungere la sede scelta dagli stessi per trascorrere il periodo di isolamento obbligatorio previsto dal protocollo. Per domani è previsto un nuovo ciclo di tamponi per il gruppo squadra".

Intanto il presidente Luigi De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Telebari, facendo sentire la sua voce in merito ai vaccini: "È una situazione complessa che non ci auguravamo, nella scorsa stagione lo staff è stato attentissimo nel rispetto dei protocolli. Negli ultimi tempi la variante Delta ha complicato le cose, è stata una cosa spiacevole. Stiamo continuando il lavoro di preparazione del resto della squadra, cercando di contenere al massimo questa situazione. D'accordo con la strategia usata in Inghilterra, con l'obbligo di vaccinazione per partecipare ai campionati. Con il senno di poi è facile trovare soluzioni".

Bene hanno quindi fatto quelle società che hanno già annunciato vaccinazioni a tappeto del gruppo squadra. Dal Legnago alla Carrarese, dal Padova al Südtirol i giocatori ci sono sottoposti. Mario Pretto, dg dei veneti biancazzurri ha infine evidenziato: “Tante volte si parla dello Sport, e del calcio in particolare, ponendo l’accento su episodi che vengono poi catalogati come esempi negativi. Che oggi i nostri giocatori e il nostro staff tecnico possano, invece, farsi portatori di un messaggio importante, da declinare con un’accezione positiva, è qualcosa che ci inorgoglisce molto, e ringraziamo il sindaco, l’Amministrazione comunale e l’Asl per averci dato questa opportunità”.