Il fatto della settimana - Tra passato e presente: la scelta di campo del Vicenza è il Sagramola-bis

06.11.2022 00:00 di Marco Pieracci Twitter:    vedi letture
Il fatto della settimana - Tra passato e presente: la scelta di campo del Vicenza è il Sagramola-bis
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Nella settimana più complicata di questo deludente inizio di campionato il Vicenza prova a dare una scossa modificando il proprio quadro dirigenziale per rimettere in piedi una stagione partita maluccio ma non ancora compromessa visto che il primo posto del girone A, occupato dal Renate, è distante cinque punti. Chi si attendeva una presa di posizione da parte della società dopo il duro striscione di contestazione esposto alla vigilia della sfida di Coppa contro l'Arzignano nei confronti del direttore sportivo Federico Balzaretti e del tecnico biancorosso Francesco Baldini non è rimasto deluso. Ad entrambi tuttavia è stata rinnovata la fiducia mentre un po' a sorpresa per le tempistiche si è interrotto il rapporto con il direttore generale Paolo Bedin, che durava dal 2018. A prendere il suo posto con decorrenza immediata Rinaldo Sagramola Per l'esperto dirigente romano si tratta di un gradito ritorno nella piazza dove ha già lavorato per 5 anni dal 1999 al 2004. Sarà una figura centrale con ampi poteri decisionali, sommando alla carica di DG quella di amministratore delegato.

A spiegare la scelta in conferenza stampa è stato il presidente Stefano Rosso: "Non è una decisione presa nelle ultime ore ma è un percorso lontano, ringraziamo Bedin che ha cercato di fare sempre il massimo per noi e per il Vicenza, speriamo che con lui ci siano altre opportunità di collaborazione. Abbiamo inserito Rinaldo come D perché ritenevamo che come proprietà dovessimo inserire un componente nel CDA dopo la scomparsa di Paolo Rossi, così gli attribuiamo poteri e deleghe".

Sagramola si è ripresentato così: "Ho accolto con grande entusiasmo la proposta della proprietà. L'obiettivo è far crescere la società e portarla in Serie A. Sono convinto che si possa fare un bel lavoro. Al Vicenza è stato un "sì" subito. È un ritorno carico di entusiasmo, in una società che ha grandi ambizioni. In un certo senso sono qui per completare un qualcosa che credo di aver lasciato incompiuto nella mia precedente esperienza".