IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - L'UOMO DEL GOVERNO HA DETTO SÌ: SPADAFORA FA RIPARTIRE IL CALCIO ITALIANO

31.05.2020 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Vincenzo Spadafora
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
Vincenzo Spadafora

E alla fine ripartenza fu. Dopo un lungo tira e molla sono state sciolte anche le ultime riserve sul ritorno in campo di Serie A e B che riprenderanno il 20 giugno (precedute il 13 dalla Coppa Italia) mentre grossi interrogativi permangono sulla ripresa del campionato di Lega Pro, per il quale sarà decisivo il consiglio federale della settimana prossima. Il summit tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e la FIGC di giovedì sera ha partorito la decisione tanto attesa e così tra tre settimane si tornerà sul rettangolo verde per provare a concludere la stagione. Eventualità che sembrava remota fino a poche settimane fa, fermo restando che nel caso di un peggioramento della situazione sanitaria si dovrà per forza di cosa ricorrere ad una nuova sospensione con dei piani alternativi già predisposti (playoff e playout oppure cristallizzazione della classifica). 

Durante questi due mesi e mezzo non sono mancate le critiche nei confronti del Ministro, irremovibile sul punto nel momento del picco della pandemia, ma pronto ad ammorbidire la sua posizione quando le cose sono cominciate a migliorare e ci si è avviati verso una lenta ripresa: "L'Italia sta ripartendo - ha dichiarato all'indomani del via libera alla ripresa - e lo sport ed il calcio si rendono protagonisti di questa ripartenza. Soprattutto ora che è possibile farlo in sicurezza e nel rispetto della salute di tutti. Se ho avuto paura di non farcela? Purtroppo sì, nei momenti più difficili e quando c'erano i dati più alti della curva. Ma ancora adesso incrocio le dite sperando che il campionato possa giungere alla fine come previsto. Il mondo del calcio è composto da presidenti molto diversi tra loro. Tutti sicuramente appassionati del loro mondo, ma anche interessati al grosso giro di affari che legittimamente c'è attorno al mondo del calcio. Io mi sono molto arrabbiato con questo mondo nel momento in cui un mese fa mi chiedevano di ripartire e di decidere la data quando noi avevamo problemi con le terapie intensive o trasferivamo le bare sui mezzi del Ministero della Difesa. Ho trovato assurdo chiedermi quando riprendesse il calcio in un momento del genere. Ma oggi che tutto il paese riparte, mi sembra giustissimo che il calcio - importante industria italiana - possa ripartire".

L'ultimo nodo da sciogliere resta quello legato alla Serie C, considerando le difficoltà oggettive legate alla messa in pratica del protocollo: "La Lega Pro ha palesato difficoltà economiche per questi protocolli - ha dichiarato Spadafora - ma queste sono situazioni sulle quali dovrà lavorare la Federazione".