Il virus spaventa e cambia i ritmi del calcio. Palermo la grande delusione, caccia alla rivelazione. Tanti, troppi svincolati: anche di qualità

19.10.2020 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Il virus spaventa e cambia i ritmi del calcio. Palermo la grande delusione, caccia alla rivelazione. Tanti, troppi svincolati: anche di qualità

Un rinvio di qui, un posticipo di lì. La Serie C fa i salti mortali e va avanti nonostante il contagio. Quanto può durare? È la domanda che ci si deve porre adesso. Il contagio torna a far paura, stoppa lo sport dilettantistico ma non quello di terza serie (per fortuna) e però si va avanti con giorni e orari flessibili. Regole e tempi consentono alla Lega Pro di barcamenarsi meglio, le maglie larghe del calendario permettono più spazi di manovra. Anche per questo si è evitata la Coppa Italia di categoria: onore al merito. Ma, mentre in alto si inizia a parlare di bolla (tra chi la propugna e chi la ritiene impraticabile), in C sembra francamente difficile da proporre. È un calcio senza orari e senza tifosi, per ora ce lo dobbiamo tenere così. Nella speranza che si arrivi alla fine e che magari dai palazzi di Roma ci sia qualche aiuto: la scadenza del 16 novembre inizia a spaventare molti presidenti. Manca meno di un mese.

Cinque giornate, intanto, sono andate in archivio, quasi per tutte le contendenti. Abbiamo sorprese e deluse? Non ancora, ma se ne può iniziare a ragionare in tal senso. L’Alessandria, per molti poteva solo vincere il Girone A. Annaspa a metà classifica, mentre il Renate si diverte in testa: niente batte la programmazione. Sul Livorno stendiamo un velo pietoso: come andrà a finire? Boh, chi lo sa, il rischio che due gironi su tre siano sostanzialmente falsati perché di fatto manca la ventesima è piuttosto concreto.

Il girone di mezzo sarà una battaglia fino alla fine. Malissimo l’Arezzo, idem la Fermana, se si può dire male anche il Perugia che stavolta vince e si toglie qualche peso di dosso, ma vede ancora lunga la strada per risalire. Guai a dire sorpresa del Sudtirol, per l’Imolese la parola ci può stare, così come Matelica e Legnago. Al sud, Bari e Turris si dividono la vetta: la grande favorita e la grande sorpresa. Clamoroso, per ora, il Palermo: dovessimo scegliere la grande delusione dei tre raggruppamenti, non ci sarebbe dubbio sui rosanero. A Catania si vede finalmente Tacopina: può cambiare la storia degli etnei.

In conclusione, due battute sugli svincolati. Transfermarkt, tra i giocatori con trascorsi recenti in terza serie, ne conta oltre 200. C’è gente che farebbe la differenza in questa categoria. Qualche nome?Strambelli, Maritato, Momenté, Di Paolantonio, De Marco, Minelli, Sestu, Cattaneo, Gemignani, Coda, Canini. Non si offendano i non menzionati: ne abbiamo menzionati undici, senza pretesa di chiamarla top 11. Le liste sono state ampliate anche per non lasciare questi professionisti a casa: perché non puntarci?