JUVENTUS-MONZA, IL POSTICIPO DEL FUTURO. VAR, INUTILE DISCUTERE: PER LA C COSTA TROPPO. PIACENZA, CACIA RIENTRA NEI RANGHI. MA GATTI SI DIMETTE

01.10.2019 00:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
JUVENTUS-MONZA, IL POSTICIPO DEL FUTURO. VAR, INUTILE DISCUTERE: PER LA C COSTA TROPPO. PIACENZA, CACIA RIENTRA NEI RANGHI. MA GATTI SI DIMETTE

Nella serata di ieri, allo stadio "Moccagatta" di Alessandria, si sono affrontate Juventus U23 e Monza. Al di là del risultato finale - per la cronaca netto successo dei brianzoli per 1-4 con ben tre reti nei primi venti minuti di gioco - quel che può apparire curioso è che tra qualche anno, forse meno di quel che pensiamo, questa sfida potrebbe riproporsi in una categoria superiore. E' questo l'obiettivo definitivo di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, con programmazione razionale e giusti investimenti, portare questo club in Serie A. Ed allora il posticipo di ieri sera potrebbe esser stato un antipasto di quanto potrebbe vedersi in un futuro non lontano. 

Tra l'altro curiosa una frase di Gianluca Pessotto, team manager della formazione Primavera bianconera, che ha affermato: "Il progetto U23 è molto importante per il club, il presidente e la società ci credono molto ed è un peccato che non abbia avuto seguito da parte di altre società di Serie A. Dovevano essere sei o sette mentre per ora ci siamo solo noi. Ma crediamo vivamente nella bontà di questo progetto". 

Ad oggi e forse ancor più che negli altri anni, con tante telecamere anche sui campi di terza serie, spesso la moviola del lunedì è quella che tiene maggior banco. Diciamocelo, il dibattito sulle azioni dubbie è parte integrante della cultura calcistica italiana. Gli errori arbitrali sono fisiologici, superfluo provare a giudicarli diversamente, ma ora sembra esserci un tantino meno tolleranza del passato. Perché c'è un esempio calato dall'alto: la VAR. Ma in Serie C è una tecnologia che è totalmente fuori portata. D'altronde ancora non è stata introdotta neanche in B e lo stesso presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha voluto essere ancora una volta cristallino su questo argomento: “Il nostro è un problema economico. Ripeteremo questi incontri con gli arbitri uno a dicembre e uno prima di playoff e playout proprio per recuperare questa capacità di educazione e formazione. Al momento attuale la VAR in Serie C non è proponibile".

Alessandro Marino, presidente dell'Olbia, nel commentare un episodio discusso in occasione del match col Como, ha affermato: "Sappiamo che la Serie C è un laboratorio formativo anche per gli arbitri ed è chiaro che al momento come Lega non possiamo permetterci di avere la VAR, un fattore che espone i direttori di gara all’errore e chi guarda alla frustrazione, avendo ormai acquisito gli standard della Serie A. In questo senso auspicavo che il maggior coordinamento tra assistenti ed arbitri grazie agli auricolari potesse limitare questi casi ma evidentemente serve qualcosa in più. Si deve trovare il modo di evitare gli errori macroscopici". Noi osiamo dire che è davvero inutile continuare a parlarne, forse tra qualche anno, con l'evoluzione tecnologica e l'abbatimento dei costi, potremmo vedere il VAR anche in Serie C. Ad oggi accontentiamoci della buona fede degli arbitri, di errori non ne vorremmo vedere neanche noi, ma sappiamo bene che continueranno ad esserci. 

Trasferiamoci a Piacenza, sotto i riflettori da qualche giorno. L'affaire Daniele Cacia sembra essersi chiuso in maniera positiva. Il giocatore e il presidente onorario Stefano Gatti si sono parlati nuovamente e stavolta chiariti. Il bomber è rientrato nei ranghi e la pace è tornata. Ma ieri Marco Gatti, fratello di Stefano, ha annunciato le dimissioni, cedendo la carica di presidente a Roberto Pighi. Un annuncio sicuramente a sorpresa, che scuote ulteriormente l'ambiente biancorosso. Gatti ha comunque assicurato che manterrà il suo impegno e lo stesso Pighi ha confermato che continuerà a lavorare a strettissimo contatto con i Gatti: "Quando Marco Gatti parla di nemici, parla di poteri forti. A molta gente dà fastidio che il Piacenza stia lavorando bene e nel rispetto delle regole. No Gatti? No show. Non ho voglia di addossarmi tutte le difficoltà di un campionato di Serie C, dunque mi appresterò a lavorare a stretto contatto con la famiglia Gatti che continuerà a collaborare con me". 

Cambiando argomento, in conclusione, passiamo a due belle "favole" della Serie C, legate agli allenatori, che in questi giorni sono forse troppo bersagliati. La Giana Erminio vedrà in panchina, per la venticinquesima stagione di fila, Cesare Albè. L'esperto allenatore, che ha preso in mano la squadra nel 1995 in promozione e l'ha portata fino alla Serie C, aveva ceduto il testimone a giugno del 2018. Ma era stato richiamato ad interim nel gennaio di quest'anno e ora nuovamente per sostituire l'esonerato Maspero. E le due vittorie consecutive contro Arzignano e Vis Pesaro hanno convinto la Triestina a confermare Nicola Princivalli, promosso dalla Beretti per pochi giorni inizialmente e ora in pianta stabile nuovo tecnico della prima squadra. In un momento, come detto, piuttosto buio per i tecnici di Serie C, con tanti esoneri in rapida successione, forse qualcuno troppo frettoloso, sono piccole e al contempo grandi vittorie per la categoria.