Mai più le ansie e le paure dei tifosi di Salerno. La multiproprietà è uno dei mali del calcio italiano

Nato (orgogliosamente) a Salerno nell'anno in cui l'OM vinse la Champions League. Vivo senza se e senza ma di Calcio(Mercato)
28.12.2021 00:15 di Nunzio Danilo Ferraioli Twitter:    vedi letture
Nunzio Danilo Ferraioli
Nunzio Danilo Ferraioli
© foto di TC

Sono giorni difficili per il sistema calcio. E in questo frangente non sto parlando dell'aumento dei casi di Covid-19 (anche tra i calciatori eh, ndr).
Ritorno a scrivere su queste colonne, in quella che è la mia "casa redazionale", e lo faccio con un argomento caro al sottoscritto perché riguarda la squadra della mia città, quella che mi fa battere il cuore da sempre.
La squadra che mi ha insegnato il senso di appartenenza; un qualcosa difficile da spiegare a chi sostiene le “big”. Ma vabbè questo è un altro argomento.
Parlo naturalmente della Salernitana e del caso multiproprietà. Un tema che tocca anche e soprattutto la Serie C vista la presenza di Bari e Mantova, legate inequivocabilmente al Napoli e all'Hellas Verona.
Ma conviene realmente la multiproprietà?
L'art. 16 bis delle NOIF parla chiaro. Ma poi ho un altro quesito da porvi.
Come può una proprietà “amare”, o comunque cercare di migliorare, due club distanti ma soprattutto distinti?
Inevitabile che ci siano delle differenze; inevitabile che ci siano delle disparità di trattamento.
Le ore che stanno vivendo i tifosi della Salernitana, sono un qualcosa da non augurare a nessuno, parliamoci chiaramente.
Ansia, trepidazione, e quella grande paura di non terminare il campionato in corso.
E sinceramente mi fa schifo questo sistema quando sento parlare di possibile “ripescaggio in Serie C” per i granata durante la prossima estate, nel caso nessuno riesca ad acquisire le quote societarie, complice un Trust non propriamente perfetto.
I colpevoli sono coloro che hanno disegnato e confezionato la multiproprietà in Italia. E i nomi li conosciamo tutti dai.
E non ditemi che sono di parte. La società e la squadra forse non meritano la massima serie, visti anche i risultati disastrosi sul campo.
Ma i tifosi? Nona media spettatori in Serie A nelle partite casalinghe. Per non parlare delle trasferte. In settemila a Roma contro la Lazio, in 4500 a Milano contro il Milan, e potrei continuare così all'infinito.
Deturpare la passione di un popolo umile ma fiero; questo il più grande crimine che si è commesso e si continua a commettere in queste ore.
Affinché non ci siano le stesse scene anche a Mantova e Bari nei prossimi anni; no alla multiproprietà. Ora e sempre.

P.s nel prossimo appuntamento tornerò a parlare di calciomercato, anche perchè la sessione invernale dovrebbe regalarci qualche spunto degno di nota a differenza della scorsa edizione. Promesso.