Nicolosi ritarda il countdown a Catania, ma i rischi non sono scomparsi. Esoneri di moda nel Lazio: troppa fretta a Monterosi? Viterbese, il problema è il tecnico?

10.11.2021 00:06 di Luca Bargellini Twitter:    vedi letture
Nicolosi ritarda il countdown a Catania, ma i rischi non sono scomparsi. Esoneri di moda nel Lazio: troppa fretta a Monterosi? Viterbese, il problema è il tecnico?

Dopo il mio articolo della settimana scorsa ho ricevuto la risposta del presidente Francesco Ghirelli. Cosa, questa, che accaduta anche in altre occasioni e che, oltre a dare prova che TuttoC.com sia un canale di comunicazione efficace in entrambe le direzioni, mi da l'opportunità di riprendere il discorso sul tema centrale di questi giorni in Lega Pro: la situazione del Catania Calcio.

Vedi Catania e poi? - “Sigi ha ereditato una situazione critica - ha chiarito Ghirelli -: ha tentato e tenta di mandare in porto una nave molto in crisi. Nessuno dimentica che allora ci fu una convergenza che esercitò una forte azione per salvare il Catania Calcio e spingere nella direzione di Sigi. Sarebbe opportuno che nessuno dimentichi quel passaggio e di conseguenza si impegni a rispettare quelle responsabilità che a Catania furono assunte e date. La pandemia ha semplicemente aggravato il quadro generale ed anche, per decretazione nazionale, consentito di abbassare le “barriere” per l’entrata in un campionato”. Una descrizione assolutamente veritiera, che da una parte evidenzia come le scelte fatte per ‘salvare il salvabile’ siano sempre le peggiori (peccato che di li a poco non si sia presentato un imprenditore credibile come, ad esempio, Joe Tacopina…) e dall’altra come il Covid abbia reso ancor più disastrosa una situazione già terribile. Ecco dunque che la decisione da Gaetano Nicolosi, azionista di maggioranza in seno al club etneo per quanto riguarda la Sigi, di mettere mano al portafoglio per saldare gli stipendi di agosto e settembre, evitando la messa in mora, assume una doppia valenza. Da una parte quella di un tentativo di rilancio da parte dell’attuale proprietà nonostante non vi siano avvisaglie di una cessione imminente né della tanto chiacchierata ipotesi di affitto del centro sportivo di Torre del Grifo, mentre dall’altra la volontà di allungare la vita della medesima società in attesa di novità. Anche perché una cosa deve essere chiara: senza cessione il Catania presto si troverà nelle medesime acque. Perché i problemi finanziari attuali non spariranno come per magia con l’avvicinarsi del Natale e la magia di fine anno. E sappiamo bene cosa accade dopo la seconda penalizzazione per mancato pagamento degli stipendi…

Esonera che ti passa? - Passando dagli uffici della lega a quelli di ben 11 delle società del campionato di Serie C credo sia il caso di fare il punto sul fronte esonero. Nelle ultime ore ne sono arrivati due: entrambi dal Lazio. Il primo è quello di Giuseppe Raffaele dalla panchina della Viterbese mentre il secondo riguarda David D’Antoni a Monterosi. Situazioni chiaramente diverse, anche se si tratta di due società separate da una manciata di chilometri. La prima, quella del presidente Romano, è al terzo cambio di allenatore dall’inizio della stagione (prima di Raffaele c’era Dal Canto), con la squadra che nonostante i proclami d’inizio anno si trova mestamente all’ultimo posto della classifica del Girone B. I cambi, però, sembrano non aver sortito alcun effetto e questo dimostra solo una cosa: che la squadra è stata oggettivamente costruita con delle lacune che la finestra invernale di mercato potrebbe non arrivare in tempo per colmare. O le possibilità economiche della proprietà sostenere. Anche perché i contratti stipulati negli scorsi mesi (triennali a 100 o 150mila euro) così come prestito onerosi (sempre prossimi alle tre cifre) sanguinano in maniera chiara, impendendo possibilità di manovra in prospettiva 2022. Probabilmente, dunque, il problema non sta in panchina, ma qualche gradino più in su.

Il discorso cambia quando si arriva in casa Monterosi. Ok le quattro sconfitte consecutive, ma la squadra della Tuscia è e rimane una neopromossa e questo non può essere dimenticato. I momenti di difficoltà ci sono per tutte le squadre, big comprese, e se gli stop arrivano contro tutte formazioni che stanno sopra di te in classifica il peso specifico occorre ponderarlo con attenzione. Fabrizio Lucchesi, uomo centrale nel progetto del Monterosi, è però dirigente di grande esperienza e certe cose conosce a menadito. Un avvertimento, però. Guardando le statistiche del rendimento delle società che in questa stagione hanno deciso di cambiare tecnico non tutte hanno avuto gli effetti desiderati. E questo non può essere un caso.