"Oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente". La riforma del calcio italiano slitta ancora (che novità!) dopo le anticipazioni. Sorprende il silenzio della terza serie

14.02.2024 00:00 di Tommaso Maschio   vedi letture
"Oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente". La riforma del calcio italiano slitta ancora (che novità!) dopo le anticipazioni. Sorprende il silenzio della terza serie
TMW/TuttoC.com

“La riforma del calcio italiano oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente”. Parafrasando un celebre verso della canzone 'Qualcuno era comunista' di Giorgio Gaber si potrebbe dire così della tanto attesa riforma che il presidente della FIGC (che non è la federazione dei giovani comunisti, ma quella giuoco calcio) Gabriele Gravina ha come obiettivo fin da prima della sua elezione – era infatti nel suo programma elettorale – avvenuta nell'ottobre del 2018.

L'attesa, dopo le anticipazioni della scorsa settimana in cui la Serie C usciva piuttosto maltrattata fra il taglio di 20 delle 60 squadre iscritte (unica categoria a vedere tagliate le proprie squadre) e il ventilato passaggio sotto l'ala protettrice della Lega B con di fatto la cancellazione della Lega Pro come entità indipendente, era tutta per l'11 marzo data in cui era stata annunciata l'Assemblea federale per illustrare il progetto per mettere in sicurezza il calcio italiano (al grido di 'sostenibilità') e le strategie per lo sviluppo e il rilancio. E invece bisognerà ancora attendere.

Nella giornata appena passata infatti la FIGC ha annunciato che l'assemblea è stata rinviata a data da destinarsi dando appuntamento al 20 febbraio per la prossima riunione per stilare questo documento finale che tutti attendiamo e di cui conosciamo solo alcuni stralci che però potrebbero anche essere modificati visto, ad esempio, che alcuni dei top club di Serie A (Inter, Milan, Juventus e Roma) sarebbero a favore della riduzione da 20 a 18 squadre della Serie A. Quanto dovremo attendere, considerato che siamo a poco più di un anno dalla scadenza del mandato di Gravina, non è dato sapersi anche se tutti ci auspichiamo di poter vedere la riforma completa entro la fine della stagione calcistica anche solo per mettere fine a un'attesa che va avanti ormai da sei anni fra anticipazioni, retromarce, nuove accelerazioni e nuovi stop più o meno improvvisi.

Una piccola postilla in conclusione: nonostante le anticipazioni, più che credibili, mettano la Serie C in un angolo in questi giorni non si è alzata nessuna voce a commento di quanto emerso. Che si aspetti il documento finale per analizzarlo e commentare? Forse, ma non far sentire la propria voce di fronte all'ipotesi di una cancellazione della Lega Pro sembra quasi il segnale di una resa su tutta la linea. Anche se spero di sbagliarmi.