Pecorino attratto irresistibilmente dalle sirene della Juventus. Tacopina riuscirà a resistere come un novello Ulisse? O si arrenderà per rinforzare il suo Catania? Alle pendici dell'Etna sono giorni decisivi

27.01.2021 00:15 di Tommaso Maschio   Vedi letture
Pecorino attratto irresistibilmente dalle sirene della Juventus. Tacopina riuscirà a resistere come un novello Ulisse? O si arrenderà per rinforzare il suo Catania? Alle pendici dell'Etna sono giorni decisivi
TMW/TuttoC.com

Solo pochi giorni fa il neo patron del Catania Joe Tacopina aveva blindato, a parole, la stella etnea Emanuele Pecorino, attaccante classe 2001 autore di cinque gol in 14 presenze. “Abbiamo rifiutato un'offerta dalla Juventus. Il primo movimento da presidente non voglio che sia la cessione di un giocatore forte ai bianconeri”, queste le parole dell'avvocato newyorkese che sembravano chiudere il discorso o quantomeno rimandarlo all'estate.

Ma si sa, il fascino che la Vecchia Signora emana è irresistibile nella maggior parte dei casi e se a questo si unisce un'offerta ritoccata verso l'alto allora è facile capire che fino al due febbraio non si può dare nulla per scontato. La prima offerta dei bianconeri si aggirava attorno al milione di euro, che potevano facilmente diventare due nell'arco di cinque anni al raggiungimento di diversi obiettivi da parte del giovane attaccante. Ora la Juventus avrebbe ulteriormente alzato l'offerta facendo vacillare le sicurezze del Catania che devono fare anche i conti con un giocatore che sembra deciso a non perdere il treno e trasferirsi subito in Piemonte per vestire il bianconero, anche se inizialmente sarà quello dell'Under 23 dove potrebbe prendere il posto di un altro gioiellino come quel Elia Petrelli che potrebbe approdare al Genoa e da lì alla Reggina in Serie B.

A questi due fattori – l'offerta importante e la volontà del giocatore – se ne potrebbe aggiungere un terzo da non sottovalutare: quei soldi servirebbero per rinforzare la rosa visto che al momento, come sottolineato ieri dal direttore dell'area tecnica Maurizio Pellegrino di fondi non ce ne sono. E di qualche rinforzo, in mezzo al campo e davanti, la squadre ne avrebbe bisogno per continuare a lottare per le zone alte di classifica, anche se il primo posto appare difficilmente raggiungibile, e per poi ben figurare negli eventuali play off.

Il Catania e Tacopina si trovano così di fronte a un bivio: da un lato trattenere Pecorino, mantenendo la promessa fatta, con però il compito di responsabilizzarlo e metterlo al centro del progetto per non rischiare di bruciare, e deprimere, un giocatore di prospettiva che può rivelarsi importantissimo per le strategie future del club (rappresentando anche un bel tesoretto qualora dovesse continuare sulla strada intrapresa); dall'altra accontentare il giocatore, cedere alle pressioni della Juventus, e poi investire subito quanto incassato per andare incontro alle richieste di mister Raffaele e magari placare una piazza che potrebbe non prendere bene la cessione del talentino come prima mossa della nuova proprietà.

Il richiamo della Juventus è come il canto delle sirene, riuscirà Tacopina a resistere come un novello Ulisse?