Quant’è bella la rivincita di Baldini. Imolese, a che gioco giochiamo? Catanzaro avanti con Vivarini dopo la delusione: giusto così

06.06.2022 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    vedi letture
Quant’è bella la rivincita di Baldini. Imolese, a che gioco giochiamo? Catanzaro avanti con Vivarini dopo la delusione: giusto così
TMW/TuttoC.com

Non ce ne voglia Massimo Oddo, che ha fatto qualcosa di straordinario e ha novanta minuti per capovolgere il risultato dell’Euganeo. E non ce ne vogliano i sostenitori del Palermo, che faranno tutti gli scongiuri del caso perché tutto è ancora da decidere. Però, nella festa della tifoseria celebrata a Padova - che spettacolo: il calcio che vogliamo, fuor di retorica - hanno vinto i rosanero e in questa seconda parte di stagione brilla la stella di Silvio Baldini. Un allenatore che da queste parti è rimasto ancora più simpatico dopo il memorabile sfogo di Carrara contro i grillini, ma che soprattutto a inizio anni 2000 era in rampa di lancio. Poi qualche avventura non fortunatissima, il percorso che fa parlare tanti, troppo presto, di allenatore bollito. Altroché. In Italia, così come abbiamo difficoltà a lanciare il nuovo, abbiamo fretta di accantonare, di etichettare: è come se gestissimo male il tempo. Non ne diamo, lo perdiamo. Baldini se l’è ripreso, con gli interessi: si prenderà anche la B o forse no, ma intanto è una bella storia di merito e di tempo che ritorna, non si spreca. 

Sulla situazione dell’Imolese ha già scritto su queste pagine Nicolò Schira in settimana, rifacendosi a quella che possiamo definire la versione ufficiale della società. Detto che in questi casi la verità sta sempre in mezzo, le cose in realtà non starebbero esattamente come raccontato dal club attraverso diversi comunicati ufficiali. Gli incontri saltati da addebitare a repentini cambi di rotta della società, le divergenze che affondano in diverse vedute dal lato - diciamo così - tecnico e di impiego di giocatori. Gli stessi stipendi di Martone e Fontana non sembrerebbero francamente tali da mettere a repentaglio l’iscrizione al prossimo campionato, come fatto intendere in una nota stampa. Sulla situazione e su quello che sembra un braccio di ferro di cui avremmo fatto a meno vigilia già l’assoallenatori. La domanda è a che gioco stiamo giocando?

A proposito di accantonare, il Catanzaro non mette da parte mister a Vivarini. In tutta onestà, giusto così: in Calabria c’è grande delusione, persino rabbia per come si è concluso il campionato. Il consiglio che umilmente ci sentiamo di dare ai tifosi è che immaginare piani avversi, complotti o simili non è il modo giusto di incanalare questi sentimenti. È la cultura degli alibi che non porta lontano e non è certo una novità, basti pensare che più o meno gli stessi ragionamenti si facevano a Bari un anno fa di questi tempi. Piuttosto, questa delusione può trasformarsi in forza per una piazza che merita tanto, per una società che c’è e si fa sentire, compreso il coraggio di fare una scelta giusta, puntare su cui ha costruito un campionato di vertice e ha messo le basi per sognare in grande in futuro.