Ripescaggi, squadre B e tifosi: il piano di Ghirelli. Salta la prima panchina, onore a Pellissier. Paganese, un ostello a quattro stelle

11.09.2021 00:00 di Luca Esposito Twitter:    vedi letture
Ripescaggi, squadre B e tifosi: il piano di Ghirelli. Salta la prima panchina, onore a Pellissier. Paganese, un ostello a quattro stelle
TMW/TuttoC.com
© foto di TuttoSalernitana.com

Chiuso il mercato senza colpi ad effetto, le società di serie C possono concentrarsi esclusivamente sul rettangolo verde con la speranza di centrare i rispettivi obiettivi e di trovare il giusto equilibrio tra risultati sportivi e gestione economica. Il presidente Francesco Ghirelli, come sempre lungimirante, ha rilasciato alcune interviste in cui ha ribadito concetti di fondamentale importanza per la rinascita di un calcio fortemente condizionata dalla pandemia e dall'assenza di segnali del Governo: valorizzazione dei giovani, investimenti per i vivai, porte aperte ai tifosi e squadre B. In merito il fronte è piuttosto compatto, la linea appare chiara: no alle future multiproprietà, sì al modello Juventus che consente ogni anno di valorizzare calciatori e realizzare plusvalenze. Il caso Salernitana ha lasciato strascichi importanti, restiamo comunque dell'idea che in epoca di fallimenti e zero introiti non si possano porre veti a presidenti facoltosi solo per motivi di parentele e affinità. Assai più condivisibile il discorso su riammissioni e ripescaggi: deve prevalere il merito sportivo, anche a costo di ridurre gli organici. Non è possibile che molte squadre impelagate nella lotta per non retrocedere mollino inconsciamente la presa già a metà marzo auspicando un rientro dalla porta secondaria. Si sta lavorando in questa direzione, come d'altronde accade già in molti campionato esteri. Venendo al campo, il focus è sulla Paganese. Il tandem Raiola-D-Eboli ha già esonerato il tecnico Raffaele Di Napoli, professionista valido che avrebbe certamente meritato qualche settimana in più soprattutto dopo aver ottenuto la salvezza in modo miracoloso. Serve a poco svolgere un ritiro con uno staff tecnico e poi stravolgere tutto in 14 giorni. Toccherà a Gianluca Grassadonia, profondo conoscitore della realtà azzurrostellata che vuole riscattare le 4 retrocessioni su 4 maturate in cadetteria. L'organico resta competitivo, pur con età media...sopra la media. Riteniamo che bocciare l'operato della società e della dirigenza sarebbe ingeneroso, se tutti troveranno continuità sul piano fisico arriveranno inevitabilmente i risultati. Magari con uno Schiavi in più nel motore e la serenità trasmessa da una piazza non pressante ma allo stesso tempo ambiziosa. E se dovesse arrivare, come riportato nel pomeriggio dalla nostra redazione, l'ex centrocampista della Salernitana Marco Firenze, il mercato targato Trapani-D'Eboli diventerebbe un ostello a 4 stelle, da 8 in pagella. Quanto alle altre, buon inizio per Bari e Padova: restano loro le principali indiziate per la vittoria finale. Il Modena non ha ancora ingranato la marcia giusta, ma la rosa è stata stravolta e occorrerà un pochino di tempo in più per carburare. Balbetta il Catanzaro, grosse aspettative ad Avellino mentre quasi tutte le ripescate o neopromosse lasciano segnali di battaglia e non vogliono saperne di recitare il ruolo della vittima sacrificale. Un plauso anche alla Reggiana che, retrocessa non senza polemiche, ha rialzato immediatamente la testa così come il Pescara guidato da mister Auteri. Inevitabile un pensiero finale e romantico su Sergio Pellissier. Sembrava pronto a ripartire come dirigente in qualche club di Lega Pro, ha abdicato per sposare la causa Chievo e oggi ricomincia dalla terza categoria. Dopo Ribery a Salerno un'altra favola da raccontare. Perché non per tutti conta esclusivamente l'affetto economico.