Salernitana, un modus operandi che allontana la gente. Cosenza, tra caos e campo: sulla carta rosa da primi posti, mancano le "riserve"

Salernitana, un modus operandi che allontana la gente. Cosenza, tra caos e campo: sulla carta rosa da primi posti, mancano le "riserve"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:00Il Punto
di Luca Esposito

Editoriale di oggi che si apre con un focus sulla Salernitana e su un modus operandi reiterato nel tempo che ha già comportato due retrocessioni di fila e l'allontanamento di tanti tifosi dagli spalti. In un contesto ambientale nel quale è spesso difficile dire la verità o far suonare i campanelli d'allarme in anticipo (il sottoscritto si permise già nell'estate del 2023 di parlare di ridimensionamento e scarsa volontà di investire) e con parte dell'opinione pubblica che vive di smentite e non di proprie notizie, ci si ritrova per la seconda settimana di fila a preparare una partita senza volti nuovi, con qualche elemento della Primavera aggregato per rimpinguare la panchina e una società che ha speso il minimo sindacale basando ancora una volta tutto sulle uscite. Basti pensare che Tascone è praticamente preso da metà luglio, ma si sta aspettando la partenza di Tongya o Legowski per ufficializzarlo e aggregarlo al gruppo. E chi è passato dalla A alla C togliendo un sogno alla torcida granata dopo aver alimentato illusioni di ogni genere, con 8-9 allenatori che si sono avvicendati in panchina, direttori sportivi esonerati ogni sei mesi e record negativi infranti in serie, ancora oggi continua a non parlare alla piazza e alla stampa locale, se non con pochi eletti e in modo ufficioso per far veicolare messaggi distensivi che cozzano con una realtà che parla di Salernitana nettamente indietro - almeno sulla carta - a Benevento e Catania.

C'è stata poi la vicenda Inglese. Vera, verissima, come testimoniato anche da testate giornalistiche che seguono il Brescia e il Catania. L'entourage ha percepito un malumore e, in generale, gli addetti ai lavori notano una strategia che certo non mira a stracciare il campionato attraverso l'allestimento di uno squadrone. E se il Brescia bussa alla porta per chiedere informazioni è evidente sia arrivato all'orecchio del ds biancazzurro qualche spiffero che parla di un minimo di insoddisfazione. E la mancata smentita del sodalizio granata sa tanto di conferma. Ma Salerno non è l'unica città che vive di incertezze. A Trieste si sta ridisegnando l'assetto societario, a Rimini si spera che possa arrivare qualche giocatore d'esperienza per conquistare almeno una salvezza tranquilla, il Foggia sta correndo ai ripari dopo la figuraccia di Catania ed entro lunedì ufficializzerà altri innesti di categoria.  A Cosenza c'è tanta tensione. Sulla carta l'undici titolare può ambire alle prime posizioni, avendo mantenuto 6-7 elementi che in B hanno fatto discrete cose. Mancano le alternative e mister Buscè sta invocando da tempo rinforzi. La curva, al netto delle limitazioni imposte dalle autorità di pubblica sicurezza, ha deciso di disertare le sfide casalinghe e Guarascio è stato invitato più volte a cedere. Un braccio di ferro che rischia di influire sul rendimento di un gruppo che, lo ribadiamo, al completo può lottare insieme alle altre big. Il Benevento ha iniziato alla grande sbancando Crotone, a Brescia una marea di tifosi ha dato spettacolo pur assistendo al ko interno con l'Arzignano. Una falsa partenza che andava messa in preventivo, vista l'estate particolare vissuta dalla società e con tanti calciatori arrivati alla spicciolata da agosto in poi mentre le altre ultimavano il ritiro. Bene la Pro Vercelli, capace di vincere la seconda gara di fila: il giovane ds Fimmanò ha iniziato come meglio non poteva, ottimizzando un budget non certo elevatissimo e riportando un minimo di entusiasmo in città come testimoniato dagli abbonamenti sottoscritti. Il Vicenza, comunque, al di là del 5-0 sul Lumezzane (che fa il colpaccio con Alfredo Donnarumma) sembra destinato davvero a stravincere il girone, a meno che il Cittadella non prenda un altro paio di pedine entro lunedì. Nel raggruppamento centrale sorprende la falsa partenza del Pontedera (due sconfitte su due per Menichini, ma il mister ha esperienza e bravura per gestire un gruppo giovanissimo), nel girone C invece l'Atalanta23 rifila sei reti al Casarano. Realtà che ha puntato su 3-4 nomi di spessore ma che, da neopromossa, dovrà tenere ben saldi i piedi per terra.