SENZA STIPENDI PUOI FARE MERCATO E SENZA SOLDI PUOI STARE IN C: IL SISTEMA CHE NON VA E QUELLA PROPOSTA DELL'ASSOCALCIATORI DA NON BUTTARE
Rating, controlli Covisoc, penalizzazioni. La Lega Pro prova a combattere il marcio nel calcio così. Eppure non sempre è sufficiente a scoraggiare gli avventurieri, pronti a entrare nel nostro mondo nonostante la poca trasparenza. Anche perché le regole sono troppo permissive: chiunque può possedere una società e chiunque può provare a gestirla anche senza una lira.
Nel primo caso, purtroppo, c'è poco da fare: lo Stato italiano permette a chicchessia di avere in gestione un gruppo privato come una squadra di calcio. Il presidente della terza serie, Gravina, si è quasi scusato di ciò: un ospite indesiderato può entrare come vuole nella tua famiglia quando e come vuole. Memorabile, se non fosse per il finale tristissimo, il caso del Mantova di un anno fa: dal momento che i controlli di Lega avrebbero riguardato tutti i soci con percentuali aziendali maggiori del 10%, la nuova proprietà trovò tanti prestanome che coprissero, a testa, il 9% delle quote.
Nella seconda evenienza, ossia che ci si possa divertire a star nel mondo del pallone senza le dovute garanzie economiche, si può nettamente fare di più. Magari seguendo una semplicissima proposta dell'Assocalciatori che avrebbe grande impatto, spiegata nei giorni scorsi dagli stessi rappresentanti AIC a TuttoC.com [QUI]: vietare, a chi non è in regola col pagamento degli stipendi, la possibilità di poter operare in entrata nel mercato di gennaio. Niente acquisti, insomma, se non hai ancora pagato i tuoi tesserati. Una mossa semplice ma che proteggerebbe il sistema da squadre imbottite di talenti mai pagati, così bravi da riuscire a conquistare sul campo la salvezza nonostante le tante penalizzazioni dovute ai mancati pagamenti. Solo operazioni in uscita, dunque, per abbattere il monte ingaggi e permettere alla società di respirare, provando magari ad aggiustare i conti.
Il problema di fondo, però, resta lo stesso: più una società si indebita e più le trattative societarie non portano nulla di buono. Aspettiamo il finale di stagione per dare giudizi definitivi ma finora, tra Akragas, Arezzo, Lucchese e Vicenza, i passaggi di mano o sono stati difficoltosi o, addirittura, dopo esser stati annunciati in pompa magna non sono più avvenuti. Nel caso dei rossoneri addirittura bloccati dai tifosi inferociti. Intanto il tempo passa, i debiti aumentano e il mercato si avvicina.
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