Avellino, D'Angelo a TLP: "Orgoglioso di essere giudicato il migliore"
Il migliore calciatore biancoverde della stagione scorsa? Non c'è bisogno di metterla ai voti, la risposta sarebbe unanime: Angelo D'Angelo. La sua grinta e la sua infinita generosità hanno fatto breccia nel cuore dei tifosi, ma anche dei dirigenti, che hanno inteso ricostruire la nuova squadra intorno a pochissimi riconfermati. Il ragazzo di Ascea non poteva non essere tra questi. Anzi la proprietà biancoverde ha invitato il nuovo Direttore tecnico Enzo De Vito a prolungare il contratto al guerriero dalla faccia d'angelo (un destino anche nel nome e nel cognome). Angelo è stato il calciatore avellinese piu' costante per rendimento ed affidabilità: un vero lupo dalla grinta inesauribile e commovente al contempo. Il ragazzo di Ascea è il classico calciatore che ogni mister vorrebbe allenare, perchè è volitivo e poliedrico; dinamico e tecnico; moto perpetuo ma anche tanta visione di gioco. Insomma è uno ma ne vale due. Riparte da lui, dicevamo, il nuovo corso dell'Avellino, proiettato in una nuova dimensione, forse piu' complessa ma anche piu' affascinante: la terza serie. Intervistato in esclusiva da TuttoLega Pro.com, il calciatore si è concesso ad una lunga intervista tra sogni e speranze...
D' Angelo, a proposito di questa ormai certa riammissione dell'Avellino in 1^ Divisione, la ritieni, tutto sommato, meritata?
"Senti, dal punto di vista del campo, noi abbiamo perso il treno promozione per un pizzico di demerito ma anche per tanta sfortuna. Siamo arrivati veramente ad un soffio dal vincerli questi play off. E se non fosse stato per certi episodi e fattori negativi, avremmo guadagnato sul rettangolo di gioco la terza serie. Quindi, moralmente, ritengo che un pizzico di merito sportivo ci sia anche in questa riammissione, o ripescaggio come lo volete chiamare".
La tua grinta e la tua generosità hanno spinto la società a riconfermarti, cosa ci dici in proposito?
"Dico che sono veramente orgoglioso di avere convinto la critica ed i tifosi. Indossare questa maglia gloriosa, già mi rende, di per sè, orgoglioso; figuriamoci essere ritenuto uno dei beniamini della tifoseria avellinese. Del resto, sono particolarmente contento per i tanti attestati di stima, perchè ormai questa città mi è entrata nel cuore, ed io qua mi sento a casa mia".
Con la probabile partenza di Puleo, si potrebbe pensare ad un D'Angelo nuovo capitano dell'Avellino?
"Guarda, io sono già orgoglioso di essere stato il vicecapitano nella scorsa stagione. Ma per quest'anno non credo che possa toccare a me. Sono convinto che prima del sottoscritto, nelle gerarchie dell'Avellino che verrà ci debba essere Ciccio Millesi, che per me è un esempio incredibile; un calciatore dalla grande tecnica, ma anche un compagno che una guida, un vero leader. Sarei onorato di fargli da vice".
Ultima domanda, cosa pensi di questa rosa che sta allestendo De Vito?
"Il Direttore sta facendo i salti mortali, con un budget ridotto, per mettere a disposizione di mister Vullo un parco calciatori di tutto rispetto. Ed a giudicare dai nuovi arrivi, sta portando ad Avellino tutti calciatori, sia giovani che esperti, dal grande talento; credo proprio che quest'anno, sebbene la categoria sia molto impegnativa, che la nostra squadra possa fare molto bene. Sul piano personale, diventa sempre piu' difficile riuscire a trovare un posto da titolare, anche perchè la concorrenza è veramente qualificata. Per esempio, un ragazzo come Correa, che farà la differenza in terza serie, penso sia fuori discussione. Ma anche se dovesse venire, come pare, qualche altro centrocampista di esperienza, io non mi perderò d'animo, e lotterò con tutto l'impegno possibile ed il massimo della forza di volontà per non perdere quello che con tanto sacrificio e sudore ho guadagnato sul campo nella scorsa stagione".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
