Barletta, Bellomo a TLP: ''Ora la salvezza con il Barletta, poi si vedrà per il futuro''

Barletta, Bellomo a TLP: ''Ora la salvezza con il Barletta, poi si vedrà per il futuro''
Nicola Bellomo
giovedì 18 novembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Marco D'Avanzo

Nicola Bellomo, classe '91, è diventato l'idolo della tifoseria biancorossa dopo le sue serpentine, i suoi modi di fare, i suoi gol che stanno aiutando la risalita del Barletta. Bellomo è un talento di Bari, si dice possa essere l'erede di Cassano visto che è nato anche nel suo quartiere (Bari Vecchia, ndr) e finora ha totalizzato 4 reti in 13 presenze. Oggi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com per parlare della sua squadra, del suo momento e soprattutto del suo futuro.

Il Barletta sembra essersi ripreso ma è pur sempre ultimo in classifica insieme alla Cavese. Domenica avete lo scontro diretto con il Viareggio. Come vivi l'attesa per questa partita? E come giudichi il momento dei tuoi compagni?

''Stiamo preparando questa partita nel migliore dei modi, una partita importante dove bisogna fare risultato a qualsiasi costo, anche perché siamo in un momento positivo ed è importante vincere questa partita per lasciare quel maledetto ultimo posto. Tutto sommato il momento dei miei compagni è positivo e ora speriamo di sfruttarlo al meglio per risalire la china''.

Quale è il tuo obiettivo stagionale? Ti sei prefissato una soglia minima di gol?

''Il mio primo obiettivo per questa stagione è salvare il Barletta, poi devo continuare così come sto facendo per ambire a palcoscenici piu alti. L'importante comunque è continuare a dare il massimo partita dopo partita e cercare di vincere la gara, poi ovviamente se riesco a segnare è tutto di guadagnato. Comunque mi piacerebbe arrivare a doppia cifra, ma per ora resto con i piedi per terra''.

Quali sono a tuo avviso le squadre più accreditate alla promozione in Serie cadetta?

'Penso che questa sia una domanda difficile, perché mi trovo a disputare un campionato durissimo dove ci sono molte squadre già affrontate che ambiscono a fare il salto di categoria, ma se dovessi fare qualche nome direi prima di tutto il Benevento e poi la Nocerina''.

Per quanto riguarda il futuro, parecchie squadre sono interessate al tuo cartellino, anche squadre blasonate di Serie B e qualcuna di Serie A. Che ci vuoi dire a proposito?

''Mi fa veramente piacere sentire che ci sia interesse di club di serie A e B. Questo non può fare altro che gratificarmi: vuol dire che sto facendo vedere le mie qualità calcistiche, anche se ora voglio continuare a fare bene con il Barletta. Poi l'anno prossimo si vedrà''.

Tutti i tifosi del Bari, la tua città natale, hanno visto che stai facendo grandi cose con il Barletta e vogliono vederti giocare al San Nicola per colmare le assenze di un attacco che produce ma non concretizza. Che ne pensi di questa cosa? E quali sono i tuoi rapporti con l'attuale presidente del bari, Matarrese?

''Direi che è una soddisfazione grande sentire che i tifosi vogliono che ritorni al Bari. Poi essendo un barese doc, giocare nella propria città è un emozione indescrivibile e sarebbe un sogno per me. I rapporti con il presidente, invece, sono buoni e lo reputo una grande persona che vuole bene alla città di Bari e al suo caloroso pubblico''.

Senti di dover ringraziare qualcuno per questi tuoi successi che ti stanno rendendo importante?

'Se dovessi fare dei ringraziamenti non finirei più l'intervista (ride, ndr), perché ho avuto tanti allenatori che mi hanno insegnato molto sia sotto l'aspetto tecnico-tattico che caratterialmente. Alcuni mi hanno fatto capire tante cose, quindi preferisco non fare nomi perché in questo momento potrei dimenticarmi di qualcuno e non voglio succeda. Ringrazio la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici in questi anni, accompagnandomi agli allenamenti e alle partite. Vorrei ringraziare anche voi per questa intervista e augurarvi tanta fortuna''.