Catanzaro, Masini a TLP: "Il mio futuro è qui in Calabria, puntiamo al primo posto"
Terzo in classifica, con una gara in meno rispetto alle altre contendenti alla promozione, il Catanzaro vuole chiudere alla grande il girone di andata per poi tuffarsi in quello di ritorno con uno spirito tutto nuovo. E' di questo avviso Simone Masini, 6 gol in 14 presenze, uno dei trascinatori dei giallorossi nonchè elemento di spicco all'interno del gruppo dopo una lunga e appagante militanza in Prima Divisione. L'attaccante si confessa in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.
Le due sole sconfitte rimediate in tutto il girone di andata ed il secondo miglior rendimento ra le mure amiche traducono questo terzo posto in classifica: è cosi?
"Sì, l'analisi è corretta. Il fatto di aver perso davvero poco e di poter contare sull'entusiasmo che il nostro pubblico ci trasmette quotidianamente ci permettono di sostare nelle zone alte della classifica e, alla lunga, di poter veramente puntare al primo posto. In trasferta dobbiamo forse migliorare il nostro rendimento però credo che complessivamente possiamo esser fieri del nostro fatturato".
Sei punti in meno con una gara ancora da disputare vi separano dal primo posto: quanto ci credete?
"Ci crediamo tantissimo, anche perchè il campionato è ancora molto lungo e nel girone di ritorno avremo tanti scontri diretti in casa dove fino a questo momento abbiamo fatto la differenza. Perciò, è naturale pensare in grande, contando anche il fatto che a gennaio la società ha intenzione di intervenire sul mercato, i tre-quattro innesti che farà serviranno ad incrementare il livello già elevato di questo gruppo ed il girone di ritorno che nascerà sarà estremamente stimolante".
Sei a Catanzaro da pochi mesi: che clima hai trovato il giorno del tuo arrivo considerando anche quello che la squadra ha vissuto la stagione scorsa?
"Ho trovato una situazione diversa, diciamo che si respirava tantissimo entusiasmo, come tanta era la voglia di lasciarsi alle spalle tutti i problemi che erano sorti. I tifosi si sono riavvicinati alla squadra, il calore di un pubblico fermamente convinto nelle nostre potenzialità e piuttosto ambizioso si fa sentire e la squadra ne trae indubbiamente giovamento".
Immagino che tutto quello che hai potuto apprendere del Catanzaro non abbia condizionato la tua scelta di venire a giocare qui…
"Assolutamente, sennò non avrei nemmeno preso in considerazione l'eventualità di trasferirmi in Calabria. Ho due anni di contratto con l’Ascoli, sono qui in prestito col diritto di riscatto ma mi sento come se il Catanzaro fosse detentore del mio intero cartellino. Sono venuto qui animato da tantissimi presupposti, poi l'ambizione della piazza e la serietà della società che non fa segreto di puntare alla serie B nel giro di tre anni mi ha convinto a ripartire proprio da questa maglia".
Questo è il tuo primo anno in Seconda Divisione o C2 come dir si voglia: quale è stato il tuo impatto con la categoria?
"Essendo la prima volta, non sapevo proprio cosa aspettarmi: diciamo che ho notato un certo dislivello all'interno del girone stesso tra le squadre che puntano al vertice della classifica e tutte le altre, quindi parlerei di campionato spaccato in due. Certamente, il livello nostro e di tutte quelle che ambiscono alla promozione, penso a Perugia, Paganese, L'Aquila, si avvicina tantissimo a quello di Prima Divisione".
Dove speri di ritornare al più presto, magari proprio col Catanzaro...
"Ritornarci sicuramente. A Gennaio non penso proprio anche perchè la mia volontà è quella di rimanere qui a lungo, magari anche la prossima stagione a C1 acquisita. All'Ascoli non credo proprio di tornare anche perchè la società non ha mai creduto molto in me, Catanzaro è il mio presente ed il mio futuro, qui mi trovo veramente bene".
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