Cavese, Camillo Ciano a TLP: "Voglio arrivare in doppia cifra"
Dalla possibile Serie A con il Napoli, Camillo Ciano ha accettato di scendere di categoria, sebbene in agosto lo avessero cercato anche altre società come Virtus Lanciano, Foggia e Portosummaga. Ha scelto Cava de’ Tirreni e la Cavese anche per restare vicino al fratello Michele, quindi è stata una scelta di vita. Ha segnato dieci gol, ma non riesce ancora ad essere capocannoniere solitario in questo campionato: prima in coppia con Emanuele Catania della Nocerina, poi insieme a Daniel Ciofani dell'Atletico Roma, poi superato dallo stesso Ciofani e da Marco Sau del Foggia, adesso insieme a tutti e due. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com l’attaccante nato a Marcianise vent’anni fa racconta il suo ritorno al gol contro l'Andria Bat.
“Sono contento di questa doppietta all’Andria – dichiara bomber Ciano - Era stato un periodo un po’ strano: non avevo segnato per quattro domeniche di fila un po’ per la frenesia di voler fare gol a tutti i costi, un po’ anche per la forza delle difese avversarie. Dopotutto abbiamo affrontato tra queste Benevento e Atletico Roma che si trovano ai primi posti. È stato comunque bravo il capitano – Schetter, ndr – a dirmi di dover stare calmo e non preoccuparmi, perché il gol sarebbe arrivato”.
E' arrivato in prestito dal Napoli, quindi ha lavorato vicino a Lavezzi, Hamsik, Cavani e via dicendo. Quali segreti pensa di aver carpito?
“Ho capito che innanzitutto bisogna stare sempre sul pezzo, come si dice, perché chi non si impegna è chiaro che finisce col giocare poco”.
Ancora non è capocannoniere solitario: insieme a lei ci sono Sau e Ciofani a quota dieci.
“Sarà una sfida che andrà avanti ancora per parecchio: credo che possiamo giocarci il primato tutti e tre”.
Il suo record personale di gol lo ha già migliorato.
"Sì, nello scorso campionato arrivai a segnare otto gol con la maglia del Lecco, adesso ne ho fatti dieci e spero di poter andare in doppia cifra".
Il patron della Cavese Spatola dice che per lei prevede un’esplosione anche in categorie superiori fra un anno o due.
“Sono giudizi che lascio agli altri. In qualunque squadra gioco, io cerco sempre di fare il mio meglio. Io sono di proprietà del Napoli, quindi il Napoli è l’unica società che può decidere il mio futuro”.
Nella scorsa stagione ha giocato a Lecco. Differenze tra le tifoserie di Lecco e Cava?
“Non credo ce ne siano: ogni tifoseria ha il suo calore e le sue caratteristiche, e credo anche che tutte le tifoserie si assomiglino”.
La prossima partita a Foligno è uno spareggio per evitare l’ultimo posto alla fine del girone di andata.
“Sicuramente senza quei cinque punti di penalizzazione, saremmo salvi. Comunque ci impegneremo tutti perché ritengo che ci troviamo immeritatamente all’ultimo posto”.
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