Chieti, Berardino a TLP: "Prolungare il contratto? Lo farei volentieri..."
Riccardo Berardino, attaccante ventiquattrenne del Chieti, ha avuto più difficoltà a segnare in questo campionato di Seconda Divisione rispetto alle scorse stagioni, ma dopo un lungo periodo in cui la squadra faceva fatica a realizzare, il calciatore andriese ha colpito per 3 volte nelle ultime tre uscite ufficiali del Chieti, che in totale dall'arrivo di mister De Patre ha segnato 8 gol. Berardino ha avuto la possibilità di cambiare aria, richiesto da due tecnici che l'avevano già allenato in passato: Fontana l'ha indicato per portarlo in Prima Divisione alla Nocerina, Paolucci invece avrebbe voluto ritrovarlo all'Aprilia, comunque, per Berardino nessun problema nel restare in neroverde. Come ha detto a TuttoLegaPro.com, il calciatore si augura di portare Chieti nella Divisione unica (la squadra è sesta) e anche il rinnovo contrattuale.
“Purtroppo fino a qualche mese fa mi portavo appresso qualche problema dovuto all’intervento al menisco esterno che avevo subìto – ricorda Berardino – però il mio campionato era iniziato anche bene, anche se poi ho avuto anche delle complicazioni che mi hanno impedito di offrire un contributo brillante. Poi, man mano, ho recuperato, e sto bene dal punto di vista atletico”.
Come ha fatto gol a Melfi?
“Il primo gol è andato così: ho preso palla al difensore avversario, ho tirato a giro e mi è andata bene; invece in occasione del secondo gol c’era stata una respinta del portiere e poi sono intervenuto calciando di nuovo a giro. Sono contento di esserci riuscito, spero che questi gol non siano gli ultimi”.
I gol hanno una dedica?
“Sì, per mio padre che lunedì scorso, il giorno dopo la partita di Melfi, ha compiuto gli anni”.
Nel suo curriculum può contare anche una parentesi a Teramo (pochi mesi del campionato 2012-2013), prima del ritorno immediato a Chieti. Cosa è successo per essere stato così poco a Teramo?
“Dopo aver perso i play-off con la Paganese lasciai Chieti per andare al Teramo, ma il campo di Teramo non mi favorì perché era in erba sintetica, e io avevo problemi al ginocchio, quindi decisi di rescindere e di tornare proprio a Chieti”.
La promozione può passare dai suoi gol?
“Sì, noi speriamo di arrivare alla Divisione Unica, ma chiunque sia a segnare, è importante che riusciamo ad arrivarci, perché sarebbe un suicidio retrocedere. Mi auguro che si possa riuscire”.
Com’è la piazza teatina?
“E’ una piazza calda, anche se i tifosi non sono tanto numerosi perché altri sono stati colpiti da diffide. Comunque quelli che possono venire sono sempre al nostro fianco, in casa o in trasferta”.
Domenica c’è l’Arzanese. Che partita sarà?
“Non sarà semplice, perché non troveremo più la squadra del girone d’andata: hanno vinto contro la capolista”.
Sappiamo che Fontana, allenatore della Nocerina, desiderava fortemente affidarsi a lei, ma alla fine è rimasto a Chieti.
“Sì, sono rimasto comunque in una città in cui sono ben voluto, nella quale sono invogliato a fare bene”.
Dopo il prolungamento del contratto di Robertiello, quello di De Giorgi e quello probabile di Guidone, si aspetta di prolungare anche lei?
“Certo, sono sempre a disposizione della squadra. Se succederà, sarò contento di questo: il mio sogno è arrivare alla Prima Divisione con il Chieti, sono fidanzato con una ragazza di Chieti, quindi mi sento legato a questi colori”.
Lei è andriese. Non soffre nel vedere Andria fuori dalla Lega Pro?
“Sono un grande tifoso ancora oggi. C’è la Fidelis Andria in Eccellenza pugliese, e la seguo tutte le volte che posso, quindi mi fa piacere se riuscirà a risalire“.
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