Cuneo, Varricchio a TLP: "Sono in scadenza ma mi piacerebbe rimanere"

Cuneo, Varricchio a TLP: "Sono in scadenza ma mi piacerebbe rimanere"TMW/TuttoC.com
Bomber Massimiliano Varricchio
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
giovedì 14 giugno 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Marco Amedeo Mazzoleni

La prima volta non si scorda mai. Domenica 10 giugno è stata una giornata storica per Cuneo e per il Cuneo del Presidente Marco Rosso. I ragazzi di mister Ezio Rossi, dopo l'amarezza della promozione diretta svanita negli ultimi minuti della regular season, hanno meritatamente conquistato la Prima Divisione, affondando una volenterosa Virtus Entella nella gara di ritorno della finale PlayOff. Autore di due dei cinque centri dei piemontesi è stato l'esperto bomber Massimiliano Varricchio che ha così potuto sigillare un campionato dall'alto rendimento realizzativo come non accadeva da diverse stagioni. La punta classe '76 ha deciso di raccontare in esclusiva la sua annata e quella del club biancorosso a TuttoLegaPro.com.

Avete visto svanire la promozione diretta per un solo punto, con quale forza d'animo siete riusciti a ricompattarvi?

"Non era facile trovare la forza giusta per affrontare i PlayOff, però il gruppo è sempre stato forte e unito: rispetto agli altri avevamo qualcosa in più a livello caratteriale. Questa è una realtà molto competitiva. In una squadra se non si hanno basi solide le individualità non contano".

Quando ha firmato con il Cuneo pensava di riuscire a raggiungere la Prima Divisione?

"Sinceramente non credevo. Conoscevo un paio di giocatori prima di arrivare qui e nulla di più. E' stata una piacevole sorpresa, formata da un organico molto valido, costituito dal giusto mix di giocatori navigati per la categoria e di giovani che ti danno più spregiudicatezza in certe situazioni. Quando firmai il direttore mi disse vediamo di rimanere nella parte sinistra della classifica e direi che abbiamo fatto qualcosa di più...".

Il momento più difficile della stagione?

"L'inizio del girone di ritorno non è stato facile: abbiamo perso qualche partita in maniera netta, poi siamo passati alla difesa a cinque, abbiamo preso meno gol e siamo diventati molto più cinici. Nel girone d'andata abbiamo espresso il miglior calcio, subendo forse un pò troppi gol".

Il vostro punto di forza?

"Direi la facilità a trovare la via del gol, dato che tutti hanno dato il loro contributo in termini realizzativi. Il difettuccio i troppi gol subiti".

Quali dei vostri giovani ha davanti un'ottima prospettiva di carriera?

"I nostri giovani si sono dimostrati tutti molto validi e interessanti, in particolare i difensori Passerò, Donida, Ferri e Arcari, ma anche l'attaccante Personè del '92 ha le potenzialità per fare bene. Ragazzi meno giovani come Cristini, autore di nove gol in campionato più uno nei PlayOff, e Di Quinzio, hanno fatto benissimo".

Lei e Fantini che tandem siete?

"Siamo una coppia ben assortita per la Seconda Divisione. Io sono più una prima punta che finalizza, lui invece gioca più da seconda punta, gli piace svariare".

Il suo futuro è a Cuneo?

"Il mio contratto con il club scade il 30 giugno, ma da parte mia c'è la piena disponibiltà a rimanere: di ciò sarei contento. Eccezion fatta per Carlo Ferrario, siamo tutti liberi: una squadra di svincolati (sorride, ndr), anche per questo siamo stati una rosa esemplare. Per la Prima Divisione resto dell'idea che il Cuneo non dovrà cambiare troppo. L'ossatura deve essere mantenuta con quattro-cinque innesti di categoria e sono sicuro che faremo bene anche nella serie superiore. Sfrutto questa intervista per ringraziare la gente che ci è stata vicino in quest'ottima annata".