L'ex Cavese Alfano a TLP: "Spero di restare nel professionismo"

L'ex Cavese Alfano a TLP: "Spero di restare nel professionismo"TMW/TuttoC.com
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domenica 21 agosto 2011, 10:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
"Sarei andato di corsa a Sorrento, anche se non se n'è fatto nulla. Sono ancora in attesa di un progetto serio"

Gerardo Alfano vuole restare in Lega Pro. A meno che non prenda in considerazione addirittura la proposta fattagli dalla società cavese di Eccellenza, il centrocampista ventinovenne di Castellammare continuerà a rimanere nel professionismo. Lo ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Tuttolegapro.com. Reduce dalla stagione molto negativa della Cavese, culminata con la retrocessione e poi con l’esclusione dalla Seconda Divisione, Alfano, sempre uno dei migliori in campo, è rimasto senza contratto da luglio perché era in scadenza.

“A rimanere senza contratto dopo aver giocato una decina d’anni da professionista ci si sente un po’ strani – ammette Alfano – Io però mi alleno e sono pronto per un’eventuale chiamata. Purtroppo, con la crisi che c’è stata nel calcio, e con la cancellazione di un girone, parecchi calciatori sono rimasti fuori, ma io sono fiducioso e sono in attesa di una chiamata che possa costituire un progetto positivo e serio”.

Campania o un’altra regione può fare differenza?
“No, nessuna differenza. Quello che mi interessa è avere a che fare con persone affidabili e questo è ciò che mi interessa più di ogni altra cosa”.

Per tornare indietro, aveva segnato il gol della speranza della Cavese contro il Foligno, quindi i playout erano stati vicini. Invece c’è stata retrocessione all’ultimo posto a causa del 2-2 finale.
“Purtroppo quella partita sappiamo come è andata, ma con il senno del poi si può dire tutto. La verità è che la scorsa annata è stata balorda e abbiamo avuto problemi fin dal ritiro precampionato: ogni sera c’era una riunione diversa, quindi abbiamo pagato tutti questi problemi. Io salverei il periodo di novembre-dicembre, quando abbiamo espresso un buon calcio sotto la guida di mister Rossi”.

Ma se Marco Rossi non fosse stato esonerato, ci sarebbero state delle speranze di salvezza?
“Forse sì: con lui stavamo facendo molti punti. Ragionandoci poco si è capito come è andata. Rossi è una bravissima persona, ma ha pagato dazio per questo schieramento di tifosi e di qualche altra persona. L’ambiente si è scombussolato”.

Al di là del fatto che da meno di due mesi è senza contratto, mi pare che il Sorrento l’avesse cercata per rinforzarsi a centrocampo.
“Ho avuto una chiamata, però poi non se n’è fatto nulla. A Sorrento sarei andato di corsa anche per l’affetto che mi lega ai Gambardella, che sono persone competenti, poi però ho avuto altre chiamate meno serie da altre piazze, quindi aspetto ancora una chiamata importante e seria”.

Eppure a Cava, dove si ripartirà dall’Eccellenza, la nuova società l’ha contattata.
“Sì, ci siamo anche incontrati, ma non so se accetterò, perché ho sempre la speranza di rimanere nel professionismo. Per un calciatore di 29 anni scendere in Eccellenza, anche se si tratta di Cava, sembrerebbe una bocciatura”.

Oggi è già il 20 agosto: ci crede veramente in questa chiamata in Lega Pro?
“Sì, sempre. Dopo sei-sette anni giocati a buon livello in queste categorie penso di poter dare molto”.