Riflettori TLP sul Latina: Emiliano Tortolano, la gioventù e la fame alla riscossa
Centrocampista offensivo classe '90, quasi metà della sua vita (nove anni) passata nelle giovanili della Roma: Emiliano Tortolano ha debuttato tra i professionisti lo scorso campionato: nella Colligiana ha collezionato 22 gettoni di presenza conditi da 3 reti. Quest'anno la sua prima “esplosione” tra le fila del Latina, pochi incontri e già un bottino considerevole. Dopo Mariniello, ecco un altro “quadretto” utile per capire come mai questa compagine nerazzurra riesca a viaggiare a mille.
Giovanili alla Roma, poi l'anno alla Colligiana e, ora, a Latina. Cinque reti in nove gare, come ti senti? “Mi sento all'inizio dell'opera. Sono contento di essere arrivato in una grande piazza come Latina. Sono conscio del fatto che bisogna sempre dare di più e non accontentarsi mai, solo così si possono ottenere risultati. Insomma, mai mollare, su nulla”.
Come ti trovi nello scacchiere tattico di mister Sanderra? “Mi trovo benissimo. Io preferisco giocare largo a sinistra per poter rientrare verso il centro e colpire con il mio piede migliore, essendo io destro naturale. Il mister è una grandissima persona, sia a livello umano che per capacità e conoscenza calcistica. Riesce sempre a tirare fuori il meglio sia mentalmente che fisicamente da ciascuno di noi”.
Polani è sicuramente un giocatore fondamentale per chi, come te, effettua inserimenti da dietro. “Si, serve tantissimo al gruppo, soprattutto a chi ruota intorno a lui nei movimenti. Ci sono determinati movimenti che lui riesce a fare a occhi chiusi, liberando noi al tiro. Peccato non sia riuscito ancora a sbloccarsi definitivamente in fase realizzativa, ma il campionato è lungo”.
Mariniello si è definito un po' come il tuo “papà adottivo”. Cosa vuol dire per te muoverti con tanti giocatori d'esperienza? “Pietro (Mariniello, ndr) ha fatto bene a dire che è il mio papà. Stiamo quasi sempre insieme, con lui parlo molto, mi consiglia, e, se ho un problema, è il primo a saperlo. Con lui ho un feeling particolare, ma sono tanti i giocatori che aiutano noi giovani a livello di stimoli, consigli e aiuto. Qui nel Latina siamo ventotto bravi ragazzi: lavoriamo molto per far bene e rimaniamo sempre concentrati su ciò che dobbiamo fare”.
Che traguardo personale ti poni? “Altri cinque gol e potrei accontentarmi (sorride, ndr). Più in generale posso dirti che ho due anni di contratto qui e vorrei passare il prossimo in Prima Divisione con questa maglia”.
Dove può arrivare questo Latina? “Secondo me abbiamo tutte le qualità per arrivare fino alla fine del campionato ai vertici della classifica. La qualità nella squadra non manca, il gruppo è coeso e la società è solida e ci è sempre vicina. Dal Presidente al custode del campo, tutti lavorano costantemente per metterci in condizioni di lavorare al meglio. C'è tanta passione a tutti i livelli”.
Domenica contro la Vibonese arriverà la sesta segnatura? “Non so, non sarà affatto facile. Loro sono una squadra ostica e ci affronteranno con il coltello tra i denti, essendo noi i primi in classifica. Noi però sappiamo come si affrontano queste gare e abbiamo tutte le potenzialità per vincere”.
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