Sandomenico a TLP: "Nel 2013 voglio vincere i playoff con l'Arzanese. I tifosi? Se ci tenessero alla maglia..."
Una delle indicazioni di questa prima metà di stagione calcistica, a livello nazionale, è che gli esterni goleador vanno di moda. Basti pensare a El Shaarawy e Lamela, che stanno facendo le fortune di Milan e Roma. Nel suo piccolo, su palcoscenici decisamente meno prestigiosi, anche Salvatore Sandomenico sta dimostrando di avere un eccellente senso del gol pur essendo un'ala.
Classe '90, cresciuto nel settore giovanile dell'Arzanese, ha vissuto da protagonista la cavalcata dei biancocelesti dall'Eccellenza alla Seconda Divisione. Quest'anno, il secondo consecutivo tra i pro per i campani, Sandomenico non è più di proprietà dell'Arzanese ma del Parma, che l'ha acquistato quest'estate lasciandolo però in prestito nella squadra allenata da Rogazzo. Per lui 14 reti la scorsa stagione e 5 in questo girone d'andata. A tutto vantaggio della classifica dei biancocelesti, che li vede noni in graduatoria. TuttoLegaPro.com ha contattato in ESCLUSIVA Sandomenico, il quale ha confidato il suo giudizio sull'inizio di stagione della sua squadra e non solo. Segue l'intervista completa.
Lei è un simbolo di questa squadra, dove gioca da sempre. Cosa ha significato per lei scalare le categorie con l'Arzanese?
"E' una soddisfazione importante. Venendo dal settore giovanile, dove ho fatto un anno di Allievi, poi avendo vissuto l'Eccellenza, trovarmi con la stessa squadra in Seconda Divisione ed essere stato riconfermato anno dopo anno mi fa capire che qualcosa di importante l'ho fatto".
Che voto dà al vostro girone d'andata?
"Dopo la batosta all'esordio con l'Aprilia siamo ripartiti alla grande facendo punti pesanti. Poi abbiamo avuto un calo mentale da cui ci siamo ripresi dopo la partita col Teramo. Penso che il nostro inizio di stagione sia da 8. Potevamo fare qualcosa in più, come nella partita in casa contro la Salernitana in cui eravamo in vantaggio di due gol. In quella situazione la partita era nelle nostre mani e andava vinta (i granata hanno rimontato fino al 2-2, ndr), ma va bene così".
Dove può arrivare questa squadra?
"Pensiamo prima a raggiungere una salvezza tranquilla, una volta ottenuto quell'obiettivo guarderemo positivamente al futuro e ci potremo divertire. Chiaramente il sogno sono i playoff. Per noi giovani raggiungerli al secondo anno di Lega Pro sarebbe fantastico: è una vetrina importante, quasi come se fosse un altro campionato".
Alla ripresa a Mugnano arriva l'Aprilia. Come approccerete questo difficile match?
"All'andata abbiamo perso con un parziale troppo ampio e immeritato (5-1, ndr). Poi ci siamo ripresi alla grande. Ora non vogliamo fare altre brutte figure e faremo di tutto per batterli. Sarà difficile perché sono una buona squadra, ma noi ci siamo ripresi e ci teniamo a vincere in ogni partita. Nonostante i possibili episodi contrari, anche a livello arbitrale, noi ci proviamo".
I tifosi sugli spalti del Vallefuoco sono in calo (Leggi qui l'inchiesta svolta in merito da TuttoLegaPro.com): cosa si sente di dire loro una bandiera come te?
"Sono d'accordo, in Serie D vedevo molta più gente. Loro dicono che è perché non giochiamo ad Arzano ma a Mugnano (7km circa di distanza, ndr). Però se ci tenessero alla maglia verrebbero a vederci anche se giocassimo a Caserta. Sono due anni che non giochiamo nel nostro paese; è una situazione brutta, percepita dai tifosi come una presa in giro. Ormai, però, di sicuro finiremo la stagione a Mugnano. Possiamo promettere ai tifosi il massimo impegno; tutti noi stiamo facendo il nostro lavoro alla grande e chiediamo loro di seguirci e starci vicino".
Dopo un buon inizio a livello realizzativo, non ha più segnato per una decina di partite, fino a domenica. Come mai quel blackout?
"Dico la verità, ho avuto un calo fisico e soprattutto mentale. Poi c'è stato un periodo in cui tutta la squadra ha fatto fatica, perdendo spesso immeritatamente. In seguito, ci siamo giustamente presi la responsabilità di confermare il mister rimboccandoci le maniche. Per me a livello realizzativo quello che arriva arriva, l'importante è che vinca la squadra, anche se poi chiaramente sono importanti i gol. Però se la squadra fa risultati e arriva ai playoff, anche a livello personale è una soddisfazione in più".
Per lei l'obiettivo è la doppia cifra?
"Quello c'è sempre (ride, ndr). Sono a 5 gol, vorrei arrivarci ma metterei comunque la firma per farne otto e arrivare ai playoff. E magari fare il decimo proprio in quel palcoscenico (ride, ndr)".
Da quest'estate è di proprietà del Parma: rimarrà in Campania fino a giugno o c'è la possibilità che i ducali vogliano mandarla a giocare in palcoscenici più prestigiosi?
"Non sto sentendo il mio procuratore. Non so se arriverà qualche richiesta per me. In ogni caso farò il mio dovere per l'Arzanese, una società sana come poche in Lega Pro. Ci sono persone serie come Righi, Serrao. Poi il mio procuratore vedrà cosa fare con eventuali offerte; lui vuole il mio bene e non ci penserebbe due volte a farmi partire se questo portasse benefici alla mia carriera".
Ci vuole confidare un sogno per il 2013?
"Nell'anno nuovo vorrei arrivare ai playoff con l'Arzanese e vincerli. Per quanto ho visto, non siamo inferiori a nessuno".
Più chiaro di così...
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
