Spezia, Giacomo Casoli a TLP: "Bravo Gubbio, ma noi possiamo arrivare in alto. La Fiorentina sarebbe un sogno"

Spezia, Giacomo Casoli a TLP: "Bravo Gubbio, ma noi possiamo arrivare in alto. La Fiorentina sarebbe un sogno"TMW/TuttoC.com
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venerdì 10 dicembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Claudio Gallaro

E' partita da Gubbio la carriera di Giacomo Casoli, 22 anni compiuti lo scorso 15 settembre, ma già maturo abbastanza per calcare i palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano. Il presente si chiama Spezia in Prima Divisione, il futuro, chissà, potrebbe essere in Serie A con la maglia della Fiorentina, che è ancora in possesso di metà del suo cartellino. In esclusiva per TuttoLegaPro.com, l'esterno offensivo dello Spezia confessa le attese per la stagione che si appresta a fare il suo giro di boa, svela i motivi della "svolta aquilotta" con l'avvento del tecnico Alessandro Pane e apre il cassetto del "sogno viola".

Sei nato e cresciuto a Gubbio e l’anno scorso hai contribuito con 11 gol alla promozione dei rossoblu in Prima Divisione. Dopo 16 giornate ti aspettavi che la squadra di Vincenzo Torrente fosse in vetta alla classifica?
“Secondo me il primato del Gubbio tanto a sorpresa non è. Meritano sicuramente l’attuale posizione di classifica perché hanno molti giocatori validi e sono guidati da persone competenti come mister Torrente, Gigi Simoni e Stefano Giammarioli”.

Inutile chiederti quale sia il tuo sogno professionale. La Serie A con la Fiorentina, proprietaria di metà del tuo cartellino, o qualsiasi altra squadra andrebbe bene?
“La maglia viola sarebbe il massimo. A Firenze ho anche giocato una stagione nella formazione Primavera. Non vedo cosa potrei desiderare di più”.

Si vocifera che l’Empoli voglia portarti subito in Serie B. A gennaio hai intenzione di muoverti da La Spezia?
“Credo di no. La mia volontà è quella di rimanere almeno fino a giugno. Credo e spero che la società sia dello stesso parere. Sull’Empoli non so assolutament niente. Ho letto di questo interessamento solo sui giornali, ma dietro non c’è niente di concreto”.

Parliamo ora del tuo presente che si chiama Spezia. Nonostante la sconfitta col Sorrento, da quando Alessandro Pane è arrivato sulla panchina delle Aquile avete acquisito quella continuità che vi mancava con D’Adderio. Merito di chi? Del nuovo allenatore, degli innesti di giocatori importanti come Saudati e Vannucchi oppure di altro?
“Dici bene, prima di Sorrento avevamo una striscia di otto risultati utili consecutivi. Credo che su questa inversione di tendenza abbiano influito molto il cambio di modulo e gli innesti dei giocatori che hai citato, che sono capaci di fare la differenza anche in Serie B, quindi figuriamoci in Prima Divisione. La squadra ha cambiato mentalità, gioca meglio ed è più portata a costruire azioni. E poi i risultati sono arrivati anche sui campi pesanti, dove c’era da mettere anche il fisico oltre alla tecnica”.

Domenica al “Picco” arriva il Lumezzane, una squadra che nelle ultime 4 giornate non ha mai vinto, ma che è sempre una “bresciana”, per antonomasia molto combattiva e dura a morire. Che partita ti aspetti?
“Sarà una partita molto dura. Il Lumezzane gioca bene anche quando perde. Non conosco bene i suoi giocatori, ma una cosa è certa: in casa noi dobbiamo vincere a tutti i costi”.

In questa stagione hai già realizzato 2 gol su azione da calcio d’angolo. Gli inserimenti aerei sono la tua specialità oppure è solo un caso?
“Anche gli anni scorsi ho fatto molti gol di questo tipo. Poi quando hai un giocatore come Vannucchi che batte dei corner perfetti diventa tutto più semplice”.

Tolte le “fuggitive” Sorrento e Gubbio, in classifica c’è un groppone di ben 14 squadre racchiuse in 8 punti. Campionato livellato verso il basso oppure molte cosiddette “corazzate” come Hellas Verona, Cremonese e Salernitana stanno deludendo le attese?
“Credo sia un campionato molto equilibrato, in cui i valori delle grandi squadre alla lunga verranno fuori. In questo momento c’è tutta questa bagarre solo perché le squadre che dovevano inizialmente ammazzare il campionato stanno rendendo un gradino sotto le attese”.

Trovi delle differenze tra il 4-3-3 di Torrente e il 4-3-1-2 di Pane? C’è un modulo con cui ti sei dovuto sacrificare di più in fase difensiva?
“Mi sono trovato bene con entrambe le disposizioni tattiche. Ora faccio la mezzala, mentre a Gubbio giocavo esterno d’attacco. Comunque Torrente chiedeva molto agli attaccanti anche in fase di copertura”.

Ultima domanda: dove sarà lo Spezia il 15 maggio?
“Possiamo arrivare in alto. Non so fino a che punto, ma se continuiamo su questa lunghezza d’onda possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo. Stiamo esprimendo un buon calcio, la società è molto ambiziosa e gli acquisti fatti ne sono la testimonianza”.