INTERVISTA TC - Como, Corda: "I nostri record dureranno decenni"

16.05.2019 07:30 di Alessio Lamanna   Vedi letture
INTERVISTA TC - Como, Corda: "I nostri record dureranno decenni"

Quant'è lungo un anno? Nel calcio davvero parecchio. Pensate al Como: il finale della scorsa primavera era stato amarissimo, con una promozione in Serie C svanita clamorosamente a vantaggio del Gozzano. Poi è sfumato anche il ripescaggio in C, che sembrava sicuro.

Oggi i lariani celebrano una stagione strepitosa culminata con la vittoria del girone B di Serie D, dopo un duello appassionante a colpi di record con il Mantova. La Serie C ritroverà così una nobile decaduta del nostro calcio. Ciliegina sulla torta, il cambio di proprietà: il duo Felleca-Nicastro ha passato la mano a Sent Entertainment, florida società inglese con proprietà indonesiana che opera nel settore dei media. E che, a poche settimane dall'insediamento, si ritrova una categoria più in su. Tutto grazie a mister Marco Banchini, ai giocatori e al responsabile del settore tecnico Ninni Corda, vero uomo-chiave del Como in questi ultimi due anni. L'abbiamo intervistato, in esclusiva per tuttoc.com

Corda, definisca questa stagione con una parola
"Irripetibile. Miglior difesa d’Italia, record storico della Serie D con 89 punti e una media di 2,62, 15 vittorie su 17 nel girone di ritorno: passeranno decenni prima che qualcuno batta il nostro record".

C’è stato un momento in cui ha pensato di non farcela, o in cui la pressione del duello infinito col Mantova si è fatta sentire?
"No, avevo fiducia nel lavoro che stavamo facendo senza tralasciare nessun particolare. E dopo la delusione dell’anno scorso sapevo che un’eventuale giustizia divina ci avrebbe concesso un occhio di riguardo. Diciamo che quando ci hanno sorpassato a 10 partite dalla fine è stata una batosta, ma ero sicuro che loro poi avrebbero steccato a Rezzato e ho avuto ragione".

Ora la poule scudetto, derby col Lecco. In prospettiva, la possibilità di sfidare avversari come Cesena, Bari o Avellino…
"Ci teniamo a far bene, questo è un gruppo che vuole vincere anche le partite di allenamento. In più c’è il derby. Avremo le motivazioni giuste pur sapendo che nulla cancellerà questa grande stagione".

In percentuale quanto manca a questa rosa in ottica Serie C?
"Questo è un organico che ha fatto numeri straordinari e per me con tre o quattro innesti può fare tranquillamente la C, poi chiaramente la società farà le sue valutazioni anche a seconda delle ambizioni. Di sicuro Federico Gentile, Cristian Anelli e Martino Borghese sono stati gli assoluti trascinatori di un gruppo che ha fatto grandissime cose".

Se aveste rivoluzionato la rosa un’estate fa, forse non saremmo qui a celebrare una promozione: che ne dice?
"Assolutamente, abbiamo fatto bene a tenere gran parte dei giocatori, anche i giovani".

E del suo futuro che ne sarà?
"Ho un contratto con il Como, vedremo con la nuova società. Siamo stati bene insieme ma questo non vuol dire niente. So che mi stimano molto, vediamo. Per me l’importante è aver portato a termine il mio lavoro".

L’opinione pubblica la ricorda ancora per le vicende giudiziarie legate al calcioscommesse: acqua passata? 
"Ormai ho finito la squalifica, nella vita si fanno degli errori che non vanno rifatti, ma credo che il tempo e i risultati di questi due anni abbiano messo a posto tutto".

Calcio professionistico sempre più disastrato. Tra C e B se ne vedono di tutti i colori, ultimo il caso Palermo. Che ne pensa?
"Dovranno essere bravi Gravina, Ghirelli e Sibilia a dare una svolta epocale, ma purtroppo in Italia le svolte sono sempre ‘del giorno dopo’. Ci vorrà tempo. Già il fatto di ripescare società virtuose retrocesse dalla C è un segnale importante".

A Como è arrivata una nuova società: come si può essere certi che il club lariano non sarà tra quelli che l’anno prossimo salteranno?
"Li ho conosciuti in questi mesi, mi sembra gente serissima e una società molto solida. A prescindere da quello che farò io".