INTERVISTA TC - Condò: "Covid come un uragano arrivato dal nulla"

25.03.2020 11:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
INTERVISTA TC - Condò: "Covid come un uragano arrivato dal nulla"

Luigi Condò, ex direttore sportivo tra le altre di Trapani, Cosenza e Barletta, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare del difficile momento che sta vivendo il calcio italiano (e non solo) a causa dell'emergenza Coronavirus: "Penso che questo debba essere un momento di riflessione per tutti, è una situazione surreale, soprattutto per coloro i quali sono più giovani e non hanno mai vissuto un periodo così triste. E' un uragano arrivato dal nulla e sta facendo molte vittime, sta creando ansia e preoccupazione in tutto il mondo. Dispiace per chi perde la vita così come chi sta combattendo dentro gli ospedali, per medici ed infermieri che stanno facendo cose eccezionali. Bisogna fare loro solo un applauso perché stanno rischiando la vita per noi. Speriamo di uscire il prima possibile da questa situazione drammatica, per poter tornare a parlare di cose belle visto quante cose brutte stanno accadendo ora".

Una situazione che ha bloccato i campionati e privato i calciatori della possibilità di allenarsi.
"E' impossibile in tutte le categorie, è un momento di chiusura totale e la cosa primaria è solo la salute dell'essere umano. Agli allenamenti ora non si pensa proprio, bisogna solo stare a casa e tutelare la propria salute, così come quella dei famigliari e delle altre persone. Io, però, vorrei mandare un messaggio positivo di speranza di un futuro migliore e invitare le persone a non uscire di casa, capendo le reali difficoltà che ci sono e la gravità del virus, senza sottovalutarlo. Gli obiettivi si possono ottenere solo stando a casa".

Quando si potrà riprendere a giocare?
"Vedo difficile la ripresa dei campionati, ci sono migliaia di contagiati e di morti quotidiani. Non saprei da dove iniziare una ripresa dei campionati. Oltretutto - come già evidenziato - sono tanti i giorni senza allenamento e altrettanti ce ne saranno davanti a noi, quindi secondo me sarà veramente difficile riprendere i campionati. Poi se succederà, significherà che si starà meglio. Altrimenti dovranno essere prese decisioni non facili".