INTERVISTA TC - Dg Fano: "Berretti a Gubbio solo per evitare guai fisici"

03.08.2019 14:15 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Dg Fano: "Berretti a Gubbio solo per evitare guai fisici"

La Berretti in campo nella prima gara di Coppa per poter iniziare al meglio il campionato. Simone Bernardini, direttore generale del Fano, dalle colonne di TuttoC.com analizza l'ultima novità in casa granata, con il club in lotta contro il tempo dopo aver ottenuto la riammissione in Serie C.

Direttore, prima partita ufficiale con i ragazzi. Per fortuna non per problemi economici.
"Già. Ci siam ritrovati a gestire una problematica di tipo temporale. Il calendario non ci ha dato una mano, obbligandoci a scendere in campo la prima giornata. Avevamo chiesto in maniera informale a Gubbio e Teramo se c'era la disponibilità per far riposare noi la prima partita. Purtroppo non è stato possibile e tutto è rimasto così com'è. E visto che abbiamo iniziato la preparazione da pochi giorni non ce la siam sentiti di mettere a repentaglio l'integrità fisica della prima squadra. Per intenderci, oggi abbiamo messo una decina di giocatori sotto contratto, alcuni son qua da lunedì e altri da martedì. Per essere il più trasparenti possibili abbiamo deciso di comunicare questa nostra scelta in maniera ufficiale. La riteniamo anche una forma di rispetto per la nostra tifoseria. Siamo ad agosto, le persone sono in ferie e se devono togliere del tempo alla famiglia per venire a vederci devono essere informati del fatto che in campo ci sarà la "Berretti". A chi verrà, comunque, ricordo che questi ragazzi sono un patrimonio della nostra società, alcuni di loro sono stabilmente nel giro della prima squadra".

Quindi come vi state organizzando?
"Da lunedì, quando ancora la decisione non era stata presa, abbiam portato 14 ragazzi con noi in ritiro. Sapevamo che c'era la possibilità tangibile di non poter modificare la data del nostro debutto e, per questo, abbiam deciso di tutelare non solo la prima squadra ma anche i più giovani. Perché siamo felici di dare a quest'ultimi la possibilità di mettersi in mostra ed è giusto metterli nelle migliori condizioni possibili per farlo. Ovviamente ci avrebbe fatto piacere giocare questo match con i più grandi, organizzando il tutto con le necessarie tempistiche. Però, ripeto, non possiam rischiare di buttare all'aria quanto fatto finora. Siamo in ritardo rispetto alle altre, per motivi indipendenti da noi, ma siamo comunque in ritardo. Quindi ogni secondo è prezioso per prepararci al meglio per l'inizio del campionato".

A tal proposito, partenza delicata con la doppia sfida Sambenedettese-Padova.
"Sarà un inizio duro ma per certi versi anche stimolante. Sai che incontrerai squadre importanti per la categoria, forse meglio affrontarle all'inizio quando anche loro avranno problemi di rodaggio. Siam convinti che per quella data avremo la squadra completa al 90%, considerando che gli ultimi giorni di mercato potrebbero regalarci qualche bella novità per puntellare la rosa".

Come procede la costruzione della squadra. I tifosi hanno voglia di rivedere la squadra segnare, cosa capitata molto poco nella passata stagione.
"Senza voler affibbiare colpe ai singoli, è indubbio che la retrocessione è dipesa anche dalla tanta fatica nel trovare la via del gol. Quest'anno vogliamo prendere uno o più giocatori importanti lì davanti e siamo disponibili a fare i giusti investimenti per tempo, ovvero entro la fine di questo mercato. Vogliam prendere calciatori che possano ridare un sorriso a tutto l'ambiente perché abbiamo bisogno di ridare entusiasmo a tutta la città, ai tifosi e al presidente perché ci rendiamo conto che Fano è una bella piazza per far calcio. Parliamo di un club che non ha mai vissuto un fallimento ma allo stesso tempo vogliamo cercare di alzare un pochino l'asticella. Prossima settimana, a tal proposito, arriveranno altre belle ufficialità dal mercato".

Mercato che si sta svolgendo, al momento, a doppio filo con l'Ascoli.
"Abbiam lavorato con tutti i vertici bianconeri per cercare di accomunare determinate situazioni che poi, per un motivo gestionale e di territorialità sono combaciate perfettamente. Abbiam preso giocatori di proprietà al posto dei soliti prestiti o delle solite valorizzazioni perché stiamo cercando anche di patrimonializzare il club: credo sia giusto mettere dentro giocatori interessanti per aumentare il valore di questa società. Il discorso è un po' diverso rispetto a quello fatto negli altri anni, visto che stiamo tesserando ragazzi che hanno avuto già esperienze non solo in C ma anche in B. Ora cercheremo di far arrivare altri giocatori importanti che ci possano dare una mano".

Una riammissione, insomma, che ha regalato tanta positività ma anche tanto lavoro.
"Intanto siamo contenti che sia stato dato risalto alla virtuosità della società. Senza quest'ultima non ci sarebbe stata la nuova chiamata in C dopo la retrocessione. Non abbiamo mai pensato di falsare i bilanci o prendere giocatori che non ti puoi permettere. Non siamo Monza, Triestina e Vicenza, per intenderci, né per forza economica né per grandezza della piazza. Abbiamo sempre curato in maniera perfetta tutti i discorsi gestionali, tutti i contratti sono sempre stati onorati. Ed è stato proprio in quest'ottica di grande trasparenza, per tornare all'inizio di questa intervista, che abbiamo deciso di informare i tifosi della scelta di giocare con la Berretti".