INTERVISTA TC - Di Piazza: "Darò tutto per portare il Catanzaro in B"

19.06.2020 14:30 di Antonino Sergi   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
INTERVISTA TC - Di Piazza: "Darò tutto per portare il Catanzaro in B"

Il colpo del mercato di gennaio, il calciatore su cui il Catanzaro ha puntato per giocarsi i playoff da protagonisti e provare a vincerli. Matteo Di Piazza ha accettato la sfida dopo un periodo, l'ultimo, non semplicissimo a Catania complici tutti i problemi che si sono palesati nel tempo. L'attaccante dei calabresi, ai microfoni di TuttoC.com, ha parlato dei suoi obiettivi a ormai pochi giorni dall'inizio dei playoff.

Matteo si riparte con i playoff, vi sentite una delle favorite?
"Nei playoff non esiste una favorita, sono un mini torneo come una lotteria. Devi farsi trovare pronto e stare meglio degli altri, conta più la testa e devi stare al meglio mentalmente".

In una recente intervista, il tuo direttore sportivo ha detto che questi potrebbero essere dei playoff anomali. Sei d'accordo?
"Sono d'accordo con il direttore, alla fine si azzera tutto. Siamo stati tre mesi fermi, tutti e non solo Di Piazza. Ci siamo allenati ma non è stato lo stesso, si ricomincia da capo. Il singolo può fare la differenza in questo caso".

Sei stato protagonista in diverse squadre vincenti in Serie C, hai trovato qualche analogia in questo Catanzaro?
"Sì, forse qui a Catanzaro è mancato quel qualcosina in più. Il gruppo fa la differenza, se in un'annata non va bene qualcosa non arrivi all'obiettivo. Il Lecce per esempio in sette anni non era mai riuscito a vincere, poi invece abbiamo vinto il campionato e hanno fatto il doppio salto. Non è facile entrare in un gruppo a gennaio, io addirittura non mi stavo allenando gli ultimi tempi a Catania, ma sono convinto che possiamo fare bene".

Come ti trovi con Auteri?
"Bene. Sono fortunato che negli ultimi anni ho sempre trovato allenatori che mi hanno aiutato, mi hanno insegnato tanto da Liverani, Stroppa, Braglia anche Auteri. Nei suoi allenamenti devi stare al massimo, se tu non entri subito nel suo meccanismo hai bisogno di più tempo per adattarti. 

Tornando al recente passato, hai un pensiero per il Catania?
"Mi dispiace tanto perché con la tifoseria ho legato tantissimo, mi sono sempre fatto apprezzare per la persona che sono. Mi hanno fatto vivere un sogno, mi hanno accolto bene ed ho ripagato per quello che ho potuto tutto l'affetto. Sono ancora dispiaciuto per i playoff, ancora ricevo dei video di quelle gare e mi brucia per come sono andati. Spero che le cose si risolvono, una città come Catania merita altre categorie. Adesso sono a Catanzaro e spero di portarlo in Serie B".

Magari portarlo in B già quest'estate.
"Darò tutto quello che posso per ottenere il risultato. Ci stiamo allenando da dieci giorni ad alta intensità. Noi ci siamo e non molliamo un millimetro. Spero di non dover aspettare un altro anno".

Mancherà il pubblico ma sono davvero affascinati questi playoff?
"A me gasa di più perché so che la partita la devi vincere e non coprirti e stare tranquillo. Per esempio lo scorso anno stavamo rischiando di uscire con il Potenza, la realtà che devi giocare per vincere".

Quindi meglio giocare per vincere che avere due risultati su tre a disposizione.
"E' vero. L'unica tristezza è quella che non ci saranno i tifosi ma può essere un vantaggio per noi che giochiamo fuori casa. Poi è tutta una cosa mentale, se stai bene mentalmente possiamo fare davvero bene".

Per concludere, senti un pò la pressione su di te?
"Non ho mai avuto pressione, io do il massimo come in tutte le squadre. Potevo fare di più nel primo mese a Catanzaro però la pressione mi gasa. Più criticano e meglio è".