INTERVISTA TC - Ds Gubbio: "La classifica? Facciamo sognare gli altri"

22.10.2021 07:30 di Sebastian Donzella Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Gubbio: "La classifica? Facciamo sognare gli altri"
© foto di Uff. Stampa Sicula Leonzio

Quinto dietro quattro corazzate. E con un altro paio dietro. Il Gubbio è la grande sorpresa della stagione di Lega Pro nel Girone B. TuttoC.com ha intervistato uno dei protagonisti di questo grande inizio di stagione, il direttore sportivo Davide Mignemi. Che dopo aver portato la Sicula Leonzio dalla Promozione ai playoff per la Serie B, ci riprova in terra umbra. 

Inizio sprint: quinto posto, terzo miglior attacco e terza miglior difesa del girone. Non male per chi è in cerca della salvezza...
“In questo momento non dobbiamo guardare la classifica. È giusto che la guardino il presidente,  che ha fatto sforzi importanti, e i tifosi, che amano questa maglia.  Siamo molto contenti dell’aria che si respira allo stadio e in città ma dobbiamo continuare a lavorare con la massima concentrazione, con grande sacrificio e con lo stesso atteggiamento dimostrato in queste partite, senza voli pindarici. I valori reali delle squadre più attrezzate alla lunga verranno fuori. È chiaro, comunque, che fa piacere vivere questo momento perché ci dà consapevolezza del lavoro fatto quest’estate”.

Tra giovani pescati in Primavere e tra i dilettanti e over che conoscono bene la categoria, il gruppo sembra essere già ottimamente mixato. 
“Questa squadra ha la priorità di valorizzare i giovani. Ogni partita ne schieriamo almeno 3-4 dall’inizio finendo la gara con 6-7 ragazzi in campo. Ma non faccio distinzione tra giovani e grandi, tutti stanno facendo bene e questa è la vera forza del gruppo. D’Amico e Spalluto, solo per citare gli ultimi due, sono entrati dalla panchina e hanno fatto gol. Questo sta a dimostrare che nel gruppo tutti si fanno trovare prontissimi quando vengono chiamati in causa, anche a partita in corso”.

Grandi meriti a Vincenzo Torrente, uno che il Gubbio in B lo ha già portato...
“Il mister lo conoscevo dai tempi della Sicula Leonzio. Un condottiero, una delle spine dorsali del Gubbio. Sul mercato ho cercato sempre di operare in sinergia con le sue esigenze e quelle della società, dando comunque pieno spazio alle mie idee. Però, ripeto: niente voli pindarici”.

Nemmeno se la classifica dice playoff?
“Dobbiamo far sognare gli altri, chi è dentro il Gubbio deve rimanere coi piedi per terra. Pensare solamente a pedalare giorno dopo giorno, senza farsi illusioni. Sono giovane ma conosco la categoria: appena abbassi un po’ la guardia rischi di fare un tonfo”. 

Domanda personale: è passato dal mare all’unica regione del centro Italia senza.
“A Gubbio ho trovato un ambiente fantastico, una società che era decisa a migliorarsi esattamente come sono deciso io a migliorarmi di stagione in stagione. Mi sono subito sentito in sintonia con la proprietà, col mister e coi giocatori che ho contattato di volta in volta per venire a Gubbio. Ovviamente quando posso, nei ritagli di tempo, faccio una capatina al sud per dare un’occhiata al mare di casa”.

In tutta la C siete il terzo club per rendimento interno. Il “Barbetti” è un fortino.
“Questo significa che c’è ancora tanto da lavorare quando non giochiamo tra le mura amiche. Diamo il massimo ogni giorno per migliorare questo e tanti altri aspetti che devono ancora essere rodati in una squadra in gran parte nuova.  Sono contento della professionalità e dell’atteggiamento che hanno ogni giorno giocatori e staff, me ne accorgo a ogni allenamento. Gubbio merita questo e sono contento che l’aria sia positiva. Dobbiamo cercare di alimentarla il più possibile perché può aiutarci a raggiungere altri risultati positivi”. 

Dopo il poker alla Carrarese sarete di scena a Pesaro.
“Ho grande rispetto per la Vis, ha valori importanti ed non a caso è nella griglia dei playoff. Sarà per noi l’occasione per migliorare il ruolino di marcia in trasferta. Ma per portare a casa un risultato positivo servirà un Gubbio al 101%”.