INTERVISTA TC - DS Gubbio: “Non c’è 2 senza 3: obiettivo playoff. Mercato? Ritocchi”

23.11.2023 23:00 di Sebastian Donzella Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - DS Gubbio: “Non c’è 2 senza 3: obiettivo playoff. Mercato? Ritocchi”
TMW/TuttoC.com
© foto di Uff. Stampa Sicula Leonzio

Da due anni e mezzo il suo Gubbio è stabilmente nei playoff. Senza grandi budget, valorizzando tanti giovani approdati, poi, in categoria superiore. Davide Mignemi, direttore sportivo degli eugubini, anche quest'anno ha saputo dosare over e under all'interno della rosa, come dimostra la buona posizione di classifica. Confermandosi tra i direttori sportivi con la più alta media punti degli ultimi anni. Il tutto dopo il sorprendente quinto posto della passata stagione, secondo miglior piazzamento di sempre nella storia dei rossobù. TuttoC.com lo ha intervistato per analizzare il presente, e il futuro, del team umbro.

Lo scorso weekend la manita al Sestri Levante. Al momento siete ottavi, a un solo punto dal quinto posto conquistato la scorsa stagione. L'impressione, però, è che non sarà facile ripetersi...
"Quest'anno, come non mai, il campionato è difficile e complicato. Stiamo facendo abbastanza bene, la prima parte di percorso è stata positiva e anche la gara con i liguri è stata molto buona, anche se ormai è in archivio e siamo concentrati sulla partita di domenica. Attenzione, però, a non perdere equilibrio e umiltà: sono fondamentali in una stagione per nulla semplice. Noi, a differenza di altri team, abbiamo il diktat di formare e mettere in mostra tanti giovani. Penso ad Arena e Di Stefano che stanno facendo grandi cose in B, ma non solo. E spero che altri seguano il loro esempio".

A prescindere dal budget, dopo due anni di playoff è difficile dire che quest'anno l'obiettivo sarà la salvezza...
"Cercheremo anche quest’anno di entrare nella griglia playoff. Accade già da un paio d'anni e, personalmente, mi piacerebbe far avverare il detto 'Non c'è due senza tre'. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci, anche perché, oltre a una rosa solida e competitiva, abbiamo uno dei migliori tecnici della categoria".

Proprio mister Braglia, dopo la sfida di domenica, se l'è presa con chi ha criticato la squadra a inizio gara. 
"L’anno scorso abbiamo fatto un percorso straordinario, forse abbiamo abituato troppo bene e qualcuno si è lasciato andare a voli pindarici che non ci appartengono. È vero che veniamo dal secondo miglior piazzamento di sempre in C dopo la vittoria del campionato del 2011, ma quel campionato è stato frutto di un grande lavoro, cosa che stiamo cercando di fare anche quest’anno con un gruppo sano, affiatato e composto da grandi uomini. In questo girone, il numero delle corazzate è aumentato e il livello sta continuando ad alzarsi".

Eppure metà delle big faticano: SPAL, Entella e Juventus Next Gen annaspano nei bassifondi...
"Proprio questa circostanza dimostra la complessità del campionato, ogni partita devi andartela a sudare come non mai. È sempre difficile confermarsi, essere in determinate posizioni. Noi ci stiamo riuscendo grazie al lavoro e speriamo di continuare così.Siamo un gruppo che deve pensare a rimanere umile e lavorare tanto".

Questo weekend vi troverete di fronte la capolista che non ti aspetti, la Torres.
"Non sono primi per caso. Stanno dimostrando di essere una grande squadra, non sono più una sorpresa. Sarà una gara difficilissima ma sappiamo di poterci giocare le nostre carte cercando di conquistare punti con la capolista".

E tra poco ricomincerà il mercato. Interverrete?
"Ancora mancano cinque gare. Di sicuro non rivoluzioneremo nulla, anzi. Al massimo ritoccheremo la rosa in quei ruoli dove siamo un po' scoperti a causa degli infortuni cercando degli elementi che possano dare una mano a questa squadra. Se faremo qualcosa sarà solo per migliorare la squadra".

In chiusura una domanda personale: terzo anno nello stesso club, capita davvero a pochi di questi tempi, e con grandi risultati.
"Sono molto felice di ciò. Vuol dire che la proprietà e l'ambiente apprezzano il mio lavoro. Sono abbastanza soddisfatto di quanto fatto in questi anni ma penso sempre a fare meglio. Cerco di non accontentarmi mai e di fare, in primis, il bene della società. Voglio continuare a crescere e fare bene.
Sono convinto che il resto verrà da sé”.