INTERVISTA TC - Favaretto: "Successo Reggiana premio a meritocrazia"

24.07.2020 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Favaretto: "Successo Reggiana premio a meritocrazia"

Paolo Favaretto, nell'ultima stagione alla guida della Primavera del Pordenone è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sulla finale playoff tra Reggiana e Bari:

La Reggiana torna in B a soli due anni dal fallimento, se lo aspettava?
"Credo che all'inizio dell'anno sarei ipocrita a dire che me lo sarei aspettato. Ma visto quello che è stato fatto nella costruzione della squadra e il lavoro sul campo credo che la meritocrazia abbia premiato quanto fatto dalla Reggiana, dai dirigenti e dall'allenatore oltre che dai ragazzi in campo. Non me l'aspettavo ma rende felici perché è un premio al lavoro fatto".

Il Bari ha deluso?
"Non parlerei di delusione Bari, anche se tutti si aspettavano un Bari favorito e vincente. Ma ha trovato sul suo percorso prima la Reggina, che ha fatto un campionato straordinario, sopra le righe. Poi c'è stato il lockdown che ha frenato il campionato e in questi playoff, diversi dai classici, con partite secche e quindi meno possibilità di sfruttare la rosa ampia, ha trovato di fronte una Reggiana che ha saputo sfruttare l'occasione. Due ostacoli importanti sul proprio percorso. Ricordiamoci comunque che il Bari ha infilato quasi trenta risultati utili consecutivi, quindi non si può parlare di delusione, è stato un ottimo campionato che però non è stato coronato dalla vittoria". 

Quali sono i meriti di mister Alvini nel successo della Reggiana?
"Credo che l'allenatore sia una componente molto importante in una squadra, lo considero come un top player. E Alvini è stato fondamentale nell'organizzazione, nella formazione, nella coesione del gruppo. Lo ha dimostrato anche in altre realtà, qui il lavoro è stato esaltato dalla vittoria del torneo". 

Uno dei protagonisti della vittoria granata è stato Igor Radrezza, che lei ha allenato in passato. 
"Sì, l'ho allenato qualche anno fa nella primavera del Padova. Ho visto un giocatore molto maturo, cresciuto, eccezionale nella gestione della palla. Un ragazzo che secondo me è pronto per giocare anche in Serie B".